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Garlasco, l’annuncio dell’avvocato di Stefania Cappa: “Perché finora è rimasta zitta”

  • Italia

Per anni il delitto di Garlasco è rimasto al centro del dibattito pubblico, tra inchieste, testimonianze e nuove piste investigative che continuano ad alimentare il confronto mediatico. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso è tornato con forza sotto i riflettori, anche grazie alla riapertura delle indagini e al susseguirsi di presunti testimoni che sostengono di poter offrire nuovi elementi agli investigatori.

Nelle ultime settimane, tuttavia, la discussione si è spostata sempre più sul ruolo di alcuni protagonisti indiretti della vicenda, finiti nuovamente al centro dell’attenzione televisiva e mediatica. Una situazione che, secondo i legali coinvolti, rischia di generare nell’opinione pubblica sospetti e ricostruzioni prive di riscontri investigativi.


Le parole dell’avvocata di Stefania Cappa dopo l’ultima puntata di Filorosso

A intervenire con fermezza è stata Valeria Mettica, legale di Stefania Cappa, che in un colloquio con Fanpage.it ha commentato la seconda intervista rilasciata da Massimo Mattiuz nel corso della trasmissione Filorosso, andata in onda su Rai Tre e condotta da Antonino Monteleone e Adele Grossi.

“Stefania Cappa è rimasta in silenzio fino a oggi per senso di responsabilità e rispetto del lavoro istituzionale, ma non è più disposta ad accettare che venga sistematicamente instillato nell’opinione pubblica il sospetto di un suo coinvolgimento nell’omicidio della cugina, ancorché pacificamente escluso dagli inquirenti, anche attuali. Quanto accaduto ieri sera ha superato un limite che non può essere ulteriormente tollerato”, ha dichiarato l’avvocata.

Mettica ha poi spiegato le ragioni che avevano portato la sua assistita a mantenere il silenzio fino a questo momento: “Ieri sera, in modo deliberato e reiterato, è stato mandato in onda su Filorosso (Rai 3) l’ennesimo sedicente testimone. Si tratta di una dinamica che non può più essere ignorata né sottovalutata. A seguito della precedente puntata, per conto della mia Assistita, avevo già replicato, citando la nota dei CC di Moscova. Quella scelta era stata dettata dalla volontà di evitare di alimentare il circuito dei programmi che da mesi speculano sulla vicenda. Tuttavia, è evidente che il silenzio e la continenza non stanno impedendo il proliferare di ricostruzioni false, insinuazioni e accuse prive di fondamento”.

L’avvocata ha quindi rivolto critiche dirette alla gestione delle informazioni diffuse nel programma televisivo, chiamando in causa anche il conduttore e uno degli ospiti presenti in studio: “Monteleone e Giuseppe Brindani (direttore di Gente, ieri ospite in trasmissione) dovrebbero verificare le fonti: se lo avessero fatto, avrebbero visto che Mattiuz è talmente incredibile che dopo essere stato ascoltato dai Carabinieri, dagli stessi addirittura neppure viene ritenuto in grado di poter sviare le indagini”.

Nel dettaglio, la legale ha evidenziato alcune presunte incongruenze emerse nel racconto del testimone: “Ai Carabinieri è lui che fornisce, tra gli altri, il numero telefonico che indica come quello utilizzato all’epoca e che viene verificato non agganciare alcuna cella di Garlasco. Non solo: i Carabinieri più volte chiedono se possa esservi confusione coi giorni, ma il teste tardivo nega e solo oggi, dopo essere stato ricompensato con la comparsata su Rai3, si ricorda di avere avuto all’epoca altri cellulari”.

Le dichiarazioni della difesa di Stefania Cappa rappresentano l’ennesimo capitolo di una vicenda che continua a dividere l’opinione pubblica. Mentre la magistratura prosegue il proprio lavoro investigativo, il confronto tra ricostruzioni mediatiche e accertamenti giudiziari resta uno degli aspetti più delicati del nuovo corso dell’inchiesta sul caso Garlasco.


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