Nuovo Dpcm 6 marzo, le nuove regole: cosa cambia per visite ad amici e parenti, seconde case e spostamenti

A partire da sabato 6 marzo è in vigore il nuovo Dpcm del presidente del Consiglio, il primo varato dal premier Mario Draghi, che ha l’obiettivo di contenere il diffondersi del contagio da coronavirus. Sono diversi i cambiamenti resi noti e queste regole varranno fino al 6 aprile, dunque saranno valide anche per le giornate festive di Pasqua e Pasquetta. Sono numerosi i settori colpiti dalle restrizioni e anche gli stessi cittadini saranno costretti a rispettare una serie di norme.

Purtroppo l’indice di trasmissibilità Rt è salito a 1,06 da 0,99 della settimana scorsa e l’epidemia sta peggiorando repentinamente in tutta Italia. Non a caso la Campania ad esempio sta per diventare zona rossa, mentre altre due regioni diventeranno arancioni: Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Andiamo a vedere più nel dettaglio le nuove disposizioni che gli italiani dovranno seguire per un altro mese. Interessati dalle novità le scuole, i parrucchieri e barbieri e anche gli spostamenti della gente. (Continua dopo la foto)


Innanzitutto, per quanto concerne gli spostamenti, fino al 27 marzo non sarà consentito recarsi da una regione all’altra, tranne che per motivi di lavoro, salute o necessità. Permesso andare nelle proprie seconde case, solamente se le stesse abitazioni sono situate in zona gialla o arancione, quindi se è in zona rossa non la si può raggiungere. In zona rossa non si potranno visitare amici e parenti, nemmeno una sola volta al giorno “nei limiti di due persone ulteriori a quelle già conviventi”. (Continua dopo la foto)

Si può dunque fare questo nelle aree gialle e arancioni. Tema scuola: nelle zone rosse dove c’è maggiore presenza di casi di coronavirus c’è la sospensione delle attività scolastiche in presenza, con il ricorso totale alla didattica a distanza. Garantita solo la possibilità di svolgere attività con disabili e con alunni con bisogni educativi speciali. In zone arancioni e gialle, i governatori di regione potranno adottare misure più severe in base all’andamento della malattia. Nelle zone bianche non sono in vigore le regole da rispettare in quella gialla. (Continua dopo la foto)

Dal 27 marzo prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi dei musei nelle zone gialle e nella medesima area potranno essere aperti teatri e cinema, ma la capienza non dovrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Chiusi impianti sciistici, palestre e piscine. Chiusi in zona rossa come barbieri, parrucchieri e centri estetici.

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