Lockdown totale nei weekend e coprifuoco anticipato: il governo ragiona sulla stretta

Un’altra stretta aleggia sull’Italia e la settimana dell’8 marzo sarà all’insegna di riunioni e vertici. Dopo pochi giorni dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm approvato da Mario Draghi, si punta al rafforzamento ulteriore delle misure di contenimento su scala nazionale.

Ad essere sotto la lente d’ingrandimento sono i 20.765 nuovi contagi, i 207 morti e il tasso di positività che sale al 7,6%, con le terapie intensive che si vanno riempiendo. Certamente valori che destano rinnovate preoccupazioni e che richiedono la massima attenzione da parte di Palazzo Chigi e del ministero della Salute. (Continua dopo le foto)  


I numeri aggiornati giungeranno tra martedì 9 e mercoledì 10 marzo. A fare il punto, nella cabina di regia politica, saranno presenti i ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini e Bonetti e al sottosegretario Garofoli, insieme agli esperti del Cts e al commissario all’emergenza, Figliuolo. La meta è quella di ottenere un “attento monitoraggio della situazione” italiana, per poi capire se attuare o meno nuove misure di contenimento. Un nuovo e più intenso lockdown potrebbe essere avviato già nel fine settimana. Al vaglio un nuovo divieto di circolazione, ad oggi fissato dalle 22 alle 5, ma che nelle settimane a seguire potrebbe essere anticipato di due o tre ore. (Continua dopo le foto)  

Una decisione che non è ancora stata presa. Proprio il mese scorso il presidente Stefano Bonaccini aveva avanzato la proposta di una zona arancione nazionale, idea che i governatori avevano respinto. L’altra soluzione è il lockdown solo nei fine settimana, per impedire quel che resta delle situazioni che favoriscono l’assembramento. Al vaglio anche la serrata dei negozi nelle località in cui chiuse le scuole. Questo per escludere il più possibile che i ragazzi una volta terminata la dad nelle loro case si riversino nei pomeriggi in luoghi di assembramento quali centri commerciali. Nella giornata di oggi, lunedì 8 marzo, il ministro dell’Istruzione Bianchi si confronterà con gli esperti del Cts e dell’Iss per valutare tutte le possibili opzioni.

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