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Esplosione a Roma, il drammatico bilancio. L’annuncio delle autorità ai residenti

  • Italia

Una mattinata di terrore ha sconvolto Roma, precisamente la zona Prenestina, dove una violenta esplosione ha trasformato in un inferno un distributore di carburante in via dei Gordiani. Erano da poco passate le 8 quando un boato assordante ha squarciato il silenzio della Capitale, avvertito in diversi quartieri, da Centocelle al Tuscolano. Una cisterna di gas Gpl ha preso improvvisamente fuoco, generando una deflagrazione che ha sollevato in cielo una densa colonna di fumo nera, visibile a chilometri di distanza. Sul posto sono immediatamente intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e ambulanze del 118 per contenere la situazione e soccorrere i feriti.

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Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è recato personalmente sul luogo dell’incidente, dove ha riferito che “ci sono 9 agenti feriti e una ventina di civili”, tra cui un poliziotto ricoverato in codice rosso per gravi ustioni. A precisare la dinamica è stato il questore della Capitale, Roberto Massucci: “Si è trattato di un incendio grave, probabilmente causato da un errore durante lo scarico del Gpl. L’esplosione ha investito sia gli agenti di polizia che gli altri soccorritori presenti. Fortunatamente, nessuno dei feriti è in pericolo di vita”.


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L’onda d’urto ha danneggiato numerosi edifici e automobili nel raggio di centinaia di metri. Vetri esplosi, detriti ovunque, strade bloccate e una paura palpabile tra i residenti: “Mi sono svegliato di soprassalto, ho sentito un’esplosione fortissima, sembrava una bomba”, racconta un uomo che vive nei pressi del distributore. “Tremavano i vetri, ho pensato al terremoto”, riferisce un altro residente della zona Centocelle. Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, ha annunciato l’attivazione dell’Unità di crisi locale, sottolineando che i danni hanno coinvolto anche edifici pubblici e privati. La Protezione civile, in coordinamento con la Prefettura, sta già individuando soluzioni abitative provvisorie per le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.

Mentre Arpa Lazio è stata incaricata di eseguire le verifiche ambientali, l’attenzione si concentra anche sulla qualità dell’aria. Secondo Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, “non ci sono rischi immediati se l’area è stata messa in sicurezza e non vi sono più perdite, ma i fumi sprigionati possono comunque irritare le vie respiratorie. Chi vive nei quartieri limitrofi farebbe bene a tenere chiuse le finestre nei prossimi giorni”. Intanto, grande è stata la prontezza del gruppo Prenestino della polizia locale, che è riuscito ad evacuare tempestivamente alcune strutture vicine, tra cui anche un centro estivo.

La notizia ha rapidamente superato i confini capitolini, arrivando fino a Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha contattato il sindaco Gualtieri e sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione insieme al sottosegretario Alfredo Mantovano. Anche il mondo religioso ha voluto esprimere la propria vicinanza: “Prego per le persone coinvolte nell’esplosione di un distributore di benzina, avvenuta questa mattina nel quartiere Prenestino Labicano nel cuore della mia Diocesi”, ha scritto Papa Prevost in un messaggio pubblicato via X. Un pensiero che racchiude l’angoscia e la solidarietà di un’intera città ferita ma pronta a rialzarsi.


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