Per quasi due decenni è rimasto lontano dai riflettori, scegliendo il silenzio mentre attorno al nome della sua famiglia continuavano a rincorrersi ipotesi, sospetti e ricostruzioni. Ora, però, qualcosa è cambiato. A diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il fratello Marco Poggi ha deciso di raccontarsi pubblicamente in una lunga intervista concessa a Quarto Grado, rompendo un riserbo che aveva mantenuto sin dai giorni della tragedia di Garlasco.
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La sua testimonianza arriva in un momento particolarmente delicato. La riapertura delle indagini ha riportato il caso al centro dell’attenzione mediatica e, inevitabilmente, anche lui è tornato sotto i riflettori. Un’esposizione che non ha mai cercato e che, anzi, ha sempre vissuto con profondo disagio. Per questo motivo la sua scelta di parlare ha immediatamente attirato l’attenzione del pubblico e degli osservatori che da anni seguono uno dei casi di cronaca più discussi d’Italia.

Perché Marco Poggi ha deciso di parlare proprio adesso
Nel corso dell’intervista, Marco ha spiegato con sincerità le ragioni che lo hanno spinto a interrompere il silenzio. “Io non ho mai sopportato e forse neanche accettato tutta questa esposizione mediatica di quello che purtroppo è successo a Chiara. Era da diverso tempo che pensavo di parlare, anche per fare finire tutte le relazioni, allusioni e questo alone di mistero che c’è sulla mia figura”, ha dichiarato.

Parole che fotografano il peso di una situazione vissuta per anni quasi nell’ombra. Secondo il fratello della vittima, il continuo interesse mediatico e il riaccendersi periodico dell’attenzione sul caso hanno finito per costruire attorno alla sua persona un’aura di mistero che lui stesso ha voluto finalmente smontare. Una condizione che, a suo dire, lo ha fatto sentire spesso osservato, giudicato e interpretato in maniera distorta.

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— Morning News (@MorningNewsTv) June 8, 2026
Nel racconto emerge anche tutta la fatica accumulata nel corso degli anni. Non soltanto il dolore per la perdita della sorella, ma anche la necessità di convivere con insinuazioni e teorie che in alcuni momenti hanno coinvolto persino lui. Un aspetto che Marco Poggi non nasconde e che affronta apertamente davanti alle telecamere.
“Essere accusato di essere coinvolto nell’omicidio di Chiara, essere accusato addirittura di essere un autore è la cosa che difficilmente mi andrà più via. Ho imparato a conviverci”, ha confessato, lasciando emergere tutta la sofferenza provocata da certe ricostruzioni circolate negli anni. Un fardello che, secondo lui, resterà sempre parte della sua vita, indipendentemente dagli sviluppi giudiziari.
Non manca poi una riflessione sul suo lungo silenzio. Marco riconosce che la scelta di non esporsi pubblicamente potrebbe aver contribuito alla nascita di alcune speculazioni. “Se forse avessi fatto interviste prima, tutte queste voci e teorie non sarebbero nate”, ha ammesso, evidenziando come l’assenza di una sua voce diretta abbia lasciato spazio a interpretazioni e congetture spesso incontrollate.
L’intervista è stata commentata anche durante Morning News su Canale 5, dove gli opinionisti hanno analizzato il significato delle dichiarazioni rilasciate dal fratello di Chiara. In particolare, Leonardo Mendolicchio ha sintetizzato così il messaggio emerso dall’intervento televisivo: “La famiglia Poggi prende una posizione chiara sull’inchiesta”. Un’affermazione che, secondo molti osservatori, lascia intendere una convinzione precisa da parte dei familiari sulla vicenda giudiziaria. A distanza di diciannove anni dal delitto che sconvolse Garlasco, la voce di Marco Poggi riapre dunque un capitolo rimasto a lungo sospeso, offrendo al pubblico uno sguardo diretto sulle ferite, sulle paure e sulle conseguenze di una tragedia che continua ancora oggi a far discutere.


