Una famiglia è stata travolta da una tragedia terribile nella zona nord-ovest di Roma. Padre, madre e la figlia di appena otto anni sono stati uccisi all’interno della loro abitazione con una mannaia, mentre il figlio maggiore, ventenne, è riuscito a salvarsi pur rimanendo ferito. Il ragazzo è stato soccorso e trasportato in ospedale. Le indagini sono concentrate sulla ricerca del presunto responsabile. I fatti risalgono alla sera di venerdì 26 giugno 2026, tra le 20.30 e le 21, nell’abitazione di via Montiglio, quartiere Casalotti a Roma.
Le vittime sono Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Arzu, 38, e la piccola Alicia. L’unico sopravvissuto è Onion, primo figlio della coppia originaria del Bangladesh. Gli investigatori della Squadra Mobile stanno cercando un uomo che conosceva i coniugi. La Procura di Roma, che coordina l’inchiesta, ha autorizzato la diffusione della sua fotografia e delle generalità per agevolarne il rintraccio.

Triplice omicidio a Roma, caccia al sospettato
“Come disposto dalla Procura di Roma che sta coordinando l’attività di indagine della Squadra Mobile sul triplice omicidio perpetrato” afferma la Polizia “si divulga agli organi di stampa e sui canali social della Polizia di Stato la foto del presunto autore del delitto, identificato per Shahadat Hossain, nato in Bangladesh, il 10 maggio 1983”. L’immagine è stata pubblicata anche sul canale WhatsApp della Polizia.
“Chiunque avesse indicazioni o informazioni utili al rintraccio del presunto autore” aggiunge la nota, deve “contattare l’utenza 3346903295 della Squadra Mobile”. Secondo la prima ipotesi investigativa, il delitto potrebbe essere maturato in un contesto di violenza di genere. L’uomo avrebbe rivolto avances alla donna, ricevendo un rifiuto. Questa ricostruzione resta comunque al vaglio degli inquirenti.

Il sospettato avrebbe colpito Arzu e la figlia Alicia mentre erano in casa. In seguito sarebbero rientrati il marito e il figlio maggiore. L’aggressore, nascosto dietro una porta, avrebbe atteso il loro arrivo, uccidendo Kamal e ferendo il ventenne, che sarebbe riuscito a fuggire. Qualora il movente venisse confermato, tra le contestazioni potrebbe comparire anche quella di femminicidio.
Posti di blocco e controlli alle frontiere
La ricerca è stata estesa a tutta la città, alle stazioni ferroviarie, agli aeroporti, agli autobus diretti all’estero e alle frontiere. Polizia, carabinieri e altre forze dell’ordine stanno effettuando controlli con la fotografia del ricercato. Verifiche sono in corso anche in luoghi isolati e casolari abbandonati alla periferia della Capitale, dove potrebbe essersi nascosto prima di organizzare la fuga.
L’ultima cella agganciata dal cellulare dell’uomo risalirebbe alla notte tra venerdì e sabato, in un’area non lontana da Casalotti, teatro del triplice omicidio. Gli investigatori stanno analizzando contatti, spostamenti e luoghi abitualmente frequentati. Al momento non viene esclusa nessuna possibilità, compresa quella che il sospettato possa aver tentato un gesto estremo. Le ricerche proseguono senza sosta.


