Emergono nuovi particolari sull’incidente di Casal Palocco dove, quasi due settimane fa, perse la vita un bimbo di cinque anni: Manuel Proietti. Informazione contenute all’interno dell’ordinanza con cui il gip di Roma Angela Gerardi ha disposto gli arresti domiciliari per Matteo Di Pietro, il giovane alla guida finito agli arresti domiciliari. Si legge nell’ordinanza come Di Pietro abbia noleggiato il Suv Lamborghini “con l’unico ed evidente fine di impressionare e catturare l’attenzione di giovani visitatori del web per aumentare i guadagni della pubblicità”.
“A scapito della sicurezza e della responsabilità e di conseguenza a procedere ad una velocità superiore ai limiti indicati. Tanto più che alcuni dei passeggeri presenti all’interno della Lamborghini avevano più volte invitato a ridurre la velocità”. Velocità su cui sono state fatte scoperte inquietanti che fanno aumentare la rabbia.
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Incidente Casal Palocco, la Lamborghini andava a 124 km/h
Dall’esame dei dati dal gps del suv, “emerge in buona sostanza che la Lamborghini percorreva Via dei Pescatori, da cui proveniva, diretta in via Macchia Saponara, alla velocità di circa 145 km/h; che al momento di imboccare Via di Macchia Saponara alle ore 15:38, si fermava; che imboccata tale via, riprendeva velocità raggiungendo in soli 14 secondi la velocità di 124 km/h immediatamente prima dell’impatto”.

Nell’ordinanza si sottolinea inoltre che “ìL’assenza di tracce di frenata dimostra verosimilmente – sottolinea il gip – che la decelerazione improvvisa e rapidissima è stata conseguenza dell’avvistamento dell’auto in prossimità del punto in cui si è verificato l’incidente”. E ancora emerge come la mamma di Manuel, alla guida di una Smart, avesse inserito la freccia prima di svoltare.

Lo riferisce agli inquirenti l’autista del bus che passava in quel momento su via di Macchia Saponara. L’uomo ha detto di aver visto la Smart che “azionava l’indicatore di direzione sinistro e avviava la manovra di svolta; ad un certo punto però veniva travolta da una Lamborghini”.


