Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Sta impazzendo”. Famiglia del bosco, dal sindaco di Palmoli l’annuncio su mamma Catherine

  • Italia

Non c’è pace per la cosiddetta famiglia nel bosco e, con il passare delle settimane, la vicenda dei bambini allontanati dai genitori continua a scivolare in una fase di stallo che pesa soprattutto sui più piccoli. A Palmoli, il paese abruzzese diventato simbolo di una storia complessa e divisiva, l’ipotesi di un rapido ritorno alla normalità appare sempre più lontana. Le festività sono trascorse senza segnali di distensione e il quadro complessivo resta segnato da tensioni, attese e decisioni sospese.

A restituire un’immagine aggiornata della situazione è la relazione redatta dall’assistente sociale e dagli operatori della comunità di Vasto che ospita i tre bambini dal 20 novembre. Il documento, arrivato dopo la sospensione della responsabilità genitoriale, descrive un contesto ancora fortemente conflittuale, aggravato dal comportamento attribuito alla madre, Catherine. Secondo quanto riportato, la donna continuerebbe a opporsi all’idea che ai figli venga insegnato qualsiasi contenuto educativo, mostrando difficoltà ad accettare indicazioni e regole della struttura.


Famiglia del bosco, le educatrici: “La mamma non vuole farci insegnare ai figli”. Il sindaco: “Sta impazzendo”

Nella valutazione dei servizi sociali, ripresa anche dal quotidiano Il Centro, Catherine viene definita “sospettosa e irritata” di fronte alle richieste delle educatrici, poco incline ad adeguarsi alla vita comunitaria e non sempre attenta alla gestione degli spazi in cui vive. Un passaggio che assume un peso particolare perché richiama una delle ragioni centrali dell’intervento iniziale, legata alle condizioni igieniche dell’abitazione nel bosco. La madre vive nello stesso complesso dei figli, ma su un piano separato, e può incontrarli solo durante i pasti, in un rapporto quotidiano breve, controllato e privo di autonomia.

La versione degli operatori viene però respinta dalla difesa. Catherine nega di avere un atteggiamento ostile e rivendica una disponibilità al dialogo che, a suo dire, non sarebbe stata adeguatamente riconosciuta. I consulenti di parte, lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, parlano di una donna provata dalla pressione emotiva e dalla situazione di isolamento più che di un rifiuto consapevole delle regole imposte dalla comunità.

Anche i legali della coppia insistono su un punto che considerano decisivo: l’apertura manifestata dai genitori su temi che in passato erano stati fonte di scontro. Disponibilità alle vaccinazioni e all’ingresso di un’insegnante per l’istruzione domiciliare sono stati indicati come segnali concreti di collaborazione. Per ora, tuttavia, questi elementi non hanno inciso sulle decisioni dei giudici, che restano in attesa della perizia prima di valutare eventuali cambiamenti.

Sul fronte dei bambini, la relazione sottolinea una buona capacità di adattamento alla vita in comunità, nonostante il distacco dal padre Nathan e la nuova quotidianità imposta. Resta però aperta la questione scolastica: è stata annunciata l’attivazione di lezioni all’interno della struttura, ma senza indicazioni precise sui tempi. Un’attesa che si somma alle altre e che continua a pesare sul futuro della famiglia.

A commentare le notizie che arrivano dalla casa famiglia è intervenuto anche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, che ha offerto una lettura più umana della situazione, sottolineando il peso psicologico del cambiamento improvviso.

“Una persona come lei, abituata a vivere a contatto con la natura, ad occuparsi della casa e degli animali, si ritrova all’improvviso in questa struttura, al chiuso, senza far nulla tutto il giorno e con l’aggravante di vedere i figli solo per poco tempo e in determinati orari: è chiaro che questa condizione può farti impazzire. In più questa donna vive separata dal marito e con la costante preoccupazione di quel che avverrà in futuro e se mai tornerà a casa con i bambini. Sfido chiunque a restare calmo”. Parole riportate dal Corriere della Sera che fotografano una vicenda ancora lontana da una soluzione e sospesa tra valutazioni tecniche, conflitti emotivi e un futuro tutto da scrivere.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure