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Giorgia Meloni torna a mani vuote dal Parlamento europeo

Governo Meloni, la pessima notizia arriva dall’Europa

  • Italia

Giorgia Meloni torna a mani vuote dal Parlamento europeo. A termine della sua prima esperienza da Capo di stato in UE, la premier italiana porta a casa soltanto una sfilza infinita di “no”. “La linea di fondo al momento non può cambiare”, è questa la frase ripetuta fino allo sfinimento, in ognuno dei tre colloqui sostenuti a Bruxelles da Giorgia Meloni. Roberta Metsola, Ursula Von Der Leyen e Charles Michel, ovvero: energia, migranti, Pnrr. Tre interlocutori e argomenti diversi, ma la sostanza è la stessa per tutti e tre: “No, grazie”. Belle parole, grandi sorrisi, ma alla fine niente di nuovo.

Alla fine della trasferta a Bruxelles, l’unico punto sul quale si è registrata totale intesa tra i padroni di casa e l’ospite, è stato il sostegno all’Ucraina, chiaramente. “Grazie Giorgia Meloni per il forte segnale lanciato con la tua visita alle istituzioni europee nel tuo primo viaggio all’estero. È stata una buona occasione – è stato il tweet con cui la presidente della Commissione ha commentato il colloquio – per scambiare opinioni su temi critici che vanno dal sostegno all’Ucraina, all’energia all’Italia, al NextGenEU e alla migrazione”, ha detto Von Der Leyen. Belle parole che però si traducono con un bel buco nell’acqua per la leader di FdI.

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Giorgia Meloni torna a mani vuote dal Parlamento europeo


Giorgia Meloni torna a mani vuote dal Parlamento europeo

Per molti analisti, non è un caso che Meloni per descrivere la discussione abbia usato ieri un aggettivo, “franca”, cui in diplomazia si ricorre per spiegare che le posizioni sono diverse e che sono state esplicitate in maniera molto netta. “Mi pare che dal punto di vista anche personale, umano, l’interlocuzione – ha sottolineato la presidente del consiglio – sia stata molto franca e positiva. Ho trovato orecchie disponibili all’ascolto”.

Giorgia Meloni torna a mani vuote dal Parlamento europeo

Sul Pnrr, ad esempio, sia Von Der Leyen sia Michel hanno ribadito che modificare sensibilmente il piano può essere pericoloso. Idem sulle grandi priorità, come la questione energetica. Stesso discorso sui migranti. La premier ha insistito sulla necessità di dare “priorità alla difesa dei confini esterni”. Tuttavia l’UE ribadisce con forza che considera doveroso il salvataggio in mare degli essere umani e ricorda che esiste già un accordo volontario sulla distribuzione dei nuovi arrivi.

Giorgia Meloni torna a mani vuote dal Parlamento europeo

Non solo, è stato ricordato alla Meloni che altri Paesi come quelli dell’est stanno ospitando milioni di ucraini e che si sta lavorando ad un nuovo provvedimento ma non prima di un anno. Sull’energia poi , tutti le hanno spiegato che i provvedimenti di fondo sono quelli già approvati: in particolare il RepowerEu. Insomma, si torna a casa con più dubbi che risposte.

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