Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Ci sono anche loro”. Funerali Valentino, li hanno visti tra la gente comune

  • Italia

Roma si è fermata per l’ultimo saluto a Valentino, in una giornata carica di emozione e silenzio composta, davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, nel cuore della città. Fin dalle prime ore del mattino, piazza della Repubblica si è riempita di persone comuni, addetti ai lavori e figure del mondo della moda, tutti accomunati dal desiderio di rendere omaggio a uno dei più grandi stilisti italiani di sempre. Un clima solenne, scandito da sguardi commossi e gesti misurati, ha accompagnato l’arrivo del feretro.

>> “Ci ha lasciati”. Lutto per la Famiglia reale britannica, addio a una figura importante per loro

All’ingresso della basilica si sono susseguiti abbracci, parole sussurrate e ricordi condivisi. Tra i momenti più intensi, l’abbraccio tra Anne Hathaway e i familiari di Valentino Garavani, avvenuto proprio davanti al sagrato. Un gesto semplice ma potente, che ha raccontato più di mille parole il legame umano che lo stilista aveva saputo costruire nel corso della sua vita, ben oltre le passerelle e i riflettori.


Funerali Valentino Garavani, commozione a Roma

Tra i vip già arrivati per le esequie si sono notati volti storici del mondo dello spettacolo e della moda. Presenti Elizabeth Hurley, Anna Fendi e Brunello Cucinelli, entrati uno dopo l’altro con discrezione, evitando clamori. La folla ha osservato in silenzio, rispettosa, consapevole di assistere a un momento destinato a restare nella storia del costume italiano e internazionale.

Nel corso della cerimonia, sono emerse anche parole che hanno restituito il ritratto più intimo di Valentino. «Mi diceva sempre: per favore, non lasciare mai casa senza mettere un po’ di rossetto», ha ricordato Bianca Brandolini D’Adda, strappando un sorriso velato di malinconia. Un aneddoto che racconta l’ossessione gentile dello stilista per la bellezza e l’eleganza, vissute come una missione quotidiana.

È stata Tiziana Rocca a sintetizzare il senso profondo della sua eredità: «Era un uomo incredibile, eccezionale, sempre perfetto, sempre elegante, che amava le donne, amava la bellezza – ha detto Tiziana Rocca – penso che è stato il primo veramente a essere conosciuto da tutte le vive del mondo e tutte le donne lo adoravano per come lui esaltava la bellezza». Parole che hanno trovato eco negli sguardi di chi, seduto tra i banchi, ripercorreva mentalmente una carriera leggendaria.

Da metà mattinata, però, un dettaglio ha colpito più di altri. Tra la folla, senza passerelle né tappeti rossi, si sono mescolate tre icone assolute dello stile globale: Anne Hathaway, Donatella Versace e Anna Wintour. Nessuna entrata trionfale, solo passo lento e rispetto, come semplici partecipanti a un lutto condiviso.

Anne Hathaway è arrivata al funerale in piazza della Repubblica accompagnata dal suo staff. Occhiali neri, cappotto nero e décolleté, l’attrice americana, molto legata allo stilista, è entrata nella basilica senza fermarsi davanti ai giornalisti. Con lei, Donatella Versace e Anna Wintour, insieme alle quali si è letteralmente confusa tra la gente, scegliendo la via della discrezione per un addio sentito e personale.

A chiudere idealmente la giornata è stato il commiato social di Giancarlo Giammetti, ex compagno e braccio destro di una vita di Valentino. Una foto che ritrae in inglese la celebre frase di Valentino. «Mi piace la bellezza, non è colpa mia», il quadro di Andy Warhol che raffigura lo stilista nei toni del celebre rosso e, sullo sfondo, un’aria di Giacomo Puccini cantata da Maria Callas, musa e amica del couturier. Un saluto che, come tutta la cerimonia, ha trasformato il dolore in memoria eterna.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure