“Diego, Diego”: Fiumicino come il San Paolo. Tutti a caccia di un selfie “storico”

Abituato com’è a creare assembramenti, Diego Armando Maradona aveva cercato di evitare curiosi e obiettivi, ma non ha fatto i conti con passeggeri poco discreti e con i dipendenti aeroportuali di Fiumicino, tutti immediatamente colpiti dalla presenza del Pibe. Era in aeroporto, domenica, per rientrare a Buenos Aires e non poteva passare inosservato. L’ex campione non è riuscito a sottrarsi alla folla che al grido “Diego, Diego” chiedeva autografi e foto. Ed è scattata la corsa al selfie, alla foto rubata, a un “ciao” fuori programma.Tutti a commentare e a vantarsi dell’attimo di contatto con l’irriverente celebrità del pallone mundial. Fino, esagerando, al racconto di un dipendente dello scalo romano secondo il quale “una foto con Diego un domani potrà valere oro”. Cori da stadio hanno accompagnato l’imbarcodi Maradona. Che, in Italia e ovunque, resta un mito. (Nella foto un precedente a Malpensa)