Da mesi la storia di Nessy Guerra tiene con il fiato sospeso l’Italia. La giovane connazionale vive infatti una situazione estremamente delicata in Egitto, dove è rimasta bloccata insieme alla figlia di tre anni a causa di una complessa vicenda giudiziaria che la vede contrapposta all’ex marito egiziano, Tamer Hamouda. Una battaglia che riguarda soprattutto l’affidamento della bambina e che negli ultimi tempi ha assunto contorni sempre più drammatici.
La vicenda è diventata di dominio pubblico anche grazie ai numerosi appelli lanciati dalla donna e all’interessamento delle istituzioni italiane. Sullo sfondo c’è un lungo contenzioso giudiziario, aggravato da procedimenti avviati in Egitto e dalla condanna per adulterio pronunciata nei confronti della cittadina italiana, una decisione che ha suscitato forte preoccupazione per le possibili conseguenze sulla sua libertà personale e sulla tutela della figlia.

La notte di tensione e l’intervento del Governo italiano
Nelle ultime ore la situazione ha conosciuto un’improvvisa escalation. Durante la notte, infatti, la polizia egiziana si è presentata nell’abitazione di Nessy Guerra e l’ha accompagnata in una stazione di polizia. Accanto alla donna erano presenti l’ambasciatore italiano al Cairo Agostino Palese e la console italiana, che hanno seguito da vicino tutti gli sviluppi della vicenda.

La notizia era stata anticipata attraverso i social da Chi l’ha visto?, il programma di Rai 3 condotto da Federica Sciarelli, ed è stata successivamente confermata da fonti vicine al caso. Secondo quanto emerso, il trasferimento della donna sarebbe stato collegato alla richiesta di un giudice egiziano, che avrebbe disposto un incontro tra la bambina e il padre, Tamer Hamouda, anch’egli coinvolto in un altro procedimento giudiziario.

Dopo ore di forte apprensione è arrivata però una svolta positiva. Grazie all’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani e all’azione diplomatica portata avanti dall’ambasciatore Agostino Palese, la cittadina italiana è stata rilasciata ed è potuta rientrare nella propria abitazione insieme alla figlia, ponendo almeno temporaneamente fine alla notte di paura.
Al centro dell’intera vicenda resta il tema dell’affidamento della minore, oggetto di una lunga disputa tra gli ex coniugi. L’ex marito Tamer Hamouda è stato in passato condannato in Italia per diversi reati e recentemente era stato arrestato per poi essere rimesso in libertà su cauzione nell’ambito di un procedimento legato alle presunte minacce al console italiano di Hurghada.
Anche la Farnesina ha confermato il costante impegno del Governo italiano, spiegando che “il Governo italiano in queste ore sta facendo pressioni con le autorità egiziane al massimo livello per garantire la massima protezione della connazionale e della piccola, soprattutto per evitare nuovi episodi di violenze o minacce da parte del marito”.
Nelle stesse ore è arrivato anche l’intervento politico della senatrice di Italia Viva, Raffaella Paita, che ha lanciato un appello pubblico chiedendo un’azione immediata dell’esecutivo: “La situazione di Nessy Guerra, da mesi nascosta in Egitto con la sua bimba, sta precipitando. La ragazza italiana è stata prelevata e potrebbe essere costretta presto a incontrare l’ex marito. Rischia l’arresto per l’assurda condanna per adulterio subita in Egitto. La preoccupazione per la sorte di Nessy Guerra e della bambina è tanta. Il ministro degli Esteri Tajani deve agire subito presso le autorità egiziane e spiegare in Parlamento cosa sta accadendo”.


