La famiglia Lynch ha dichiarato di essere “devastata” e “sotto choc”, ma di essere “confortata e sostenuta dai familiari e dagli amici” dopo la tragedia del superyacht Bayesian, affondato al largo della costa di Palermo, in Sicilia. Il magnate della tecnologia britannico Mike Lynch, 59 anni, è stato confermato morto giovedì dalle autorità locali, dopo che lo yacht su cui si trovava in vacanza è affondato nelle prime ore di lunedì.
Venerdì 23 agosto i sommozzatori italiani hanno riportato a galla il corpo di Hannah Lynch, 18 anni, figlia di Mike e Angela Barcares Lynch, rimasta ferita ma sopravvissuta alla tragedia. Hannah era l’ultima dei dispersi del naufragio del veliero Bayesian a mancare all’appello. Giovedì mattina, 22 agosto, è stato recuperato il cadavere del padre: era all’interno del relitto affondato lunedì, 19 agosto, a 50 metri di profondità, a mezzo miglio da Porticello, nel Palermitano.
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Bayesian, la lettera della sorella di Hannah Lynch
Tutti i sopravvissuti sono chiusi in albergo blindati nel silenzio più totale. Nessuno può parlare, ma sorella Esme ha rotto il silenzio e tramite una lettera pubblica ha voluto parlare di Hannah. Una dichiarazione toccante, che ha ancor più commosso chi in questi giorni ha seguito il caso del naufragio del Bayesian. “Hannah spesso irrompeva nella mia camera da letto e si sdraiava con me. A volte con un sorriso raggiante, a volte sfacciato, a volte chiedendo consigli. Non importa cosa, mi ha portato un amore sconfinato”, ha scritto Esma.

E ancora: Era infinitamente premurosa, appassionatamente pazza, involontariamente esilarante e la sorella più incredibile, solidale e gioiosa e migliore amica per me. E oltre a tutto questo, aveva ancora più amore da dare senza fine a tutti i suoi amici e passione da dare ai suoi incredibili studi e obiettivi. È il mio piccolo angelo, la mia stella”.


Un portavoce della famiglia ha dichiarato venerdì in una nota: “La famiglia Lynch è devastata, sotto choc e riceve conforto e sostegno da familiari e amici. I loro pensieri sono con tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia. Vorrebbero ringraziare sinceramente la guardia costiera italiana, i servizi di emergenza e tutti coloro che hanno aiutato nel salvataggio. La loro unica richiesta ora è che la loro privacy venga rispettata in questo momento di indicibile dolore”. Da allora sono piovuti omaggi per Mike e la giovane Hannah.


