“I segnali che ricevo sono chiarissimi”. Denise Pipitone, la ‘certezza’ del sensitivo: l’appello a Piera Maggio

Il caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004, si arricchisce sempre di un capitolo nuovo. Durante la puntata di Quarto Grado di venerdì 11 giugno è stata mostrata anche la ricostruzione di una telefonata tra Giacoma Maggio, sorella di Piera e zia di Denise Pipitone, e l’ex marito Matteo Marino. “Tu sai dov’è la bambina. Tu sai dov’è”, così si rivolge Giacoma Maggio all’ex marito.

Secondo la ricostruzione di “Quarto Grado” la zia di Denise, stando alla versione di una delle diverse sensitive coinvolte nel caso, aveva tirato in ballo l’uomo, a sua volta avvezzo a pratiche esoteriche. Nella telefonata avrebbe parlato di un sogno, in cui c’era “un altare e una donna incappucciata”: “Tu mi hai detto che si sarebbe realizzato se io non fossi tornata con te”, così la donna all’ex compagno, “tu sai dov’è la bambina, tu sai dov’è”.

denise pipitone

Sulle pagine del Corriere della Sera, un altro sensitivo Michael Schneider, tedesco che da oltre 15 anni, collabora con gli inquirenti per risolvere casi di cronaca nera rimasti senza una soluzione, ha spiegato: “So che le mie parole saranno inaccettabili per Piera Maggio, ma purtroppo ho la chiara percezione che Denise non sarà mai trovata ed il caso non sarà mai risolto”. Il caso di Denise Pipitone, dopo quasi 17 anni, è tornato prepotentemente d’attualità a cominciare da quando una ragazza russa, Olesya Rostova, in una trasmissione televisiva aveva dichiarato di essere alla ricerca della sua famiglia di origine, da cui era stata allontanata ancora bambina.


denise pipitone piera maggio

Quel caso fu un buco nell’acqua, così come la segnalazione su una ragazza che, come riportato da Pomeriggio Cinque, somigliava a Denise e viveva in Ecuador (pochi giorni dopo ‘Chi l’ha visto?’ verificò quella voce e scoprì che in realtà si trattava di una ragazza brasiliana che non aveva nulla a che fare con Denise). Le segnalazioni si sono poi moltiplicate nel corso delle ultime settimane.

piera maggio
Michael Schneider sensitivo

Michael Schneider, ad esempio, è stato decisivo per risolvere il caso di Peter Neumair e Laura Perselli, i coniugi uccisi dal loro figlio, Benno: il sensitivo aveva indicato la presenza dei corpi non distante dal luogo in cui poi sono stati ritrovati, nelle acque dell’Adige. Schneider avrebbe contattato l’Arma di Bolzano asserendo di “vedere” il corpo di Peter Neumair nei pressi dell’aeroporto di Trento. Quest’ultima “indicazione”, a onor del vero, si sarebbe rivelata esatta, in quanto il corpo del 63enne bolzanino è stato recuperato a Ravina, non lontano dall’aeroporto di Trento.