“Terza dose possibile in autunno”. Vaccino Covid, chi potrebbero essere i primi a riceverla

Continua la corsa contro il tempo per immunizzare quanta più gente possibile per evitare l’insorgere di una variante, che possa mettere a repentaglio tutto il lavoro fin qui fatto. La variante Delta è per il momento dominante al 95% sul nostro territorio, ma fortunatamente il siero riesce a contrastarla adeguatamente. Si è vociferato in questi giorni della possibilità di una terza dose anche dalle nostre parti e ora è arrivata una rivelazione.


Negli Stati Uniti, scrive Adnkronos, la somministrazione della terza dose di vaccino anti covid comincerà il 20 settembre. Lo annunciano le massime autorità sanitarie in una dichiarazione congiunta. La terza dose verrà iniettata otto mesi dopo la seconda puntura con il vaccino Moderna e Pfizer. Si partirà dunque con personale sanitario e ospiti di case di riposo che sono stati i primi a vaccinarsi.

vaccino covid

“I dati disponibili chiariscono che la protezione contro il Sars-CoV-2 comincia a decrescere nel tempo dopo le prime dosi di vaccinazione. In associazione con la predominanza della variante Delta, cominciamo a vedere prove di una ridotta protezione di fronte alla malattia leggera e moderata”, si legge nel comunicato diffuso dalle principali autorità sanitarie, fra cui il direttore dei Centri di controllo e prevenzione delle malattie (Cdc), Rochelle Walensky, e il direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie contagiose, Anthony Fauci.


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Una nuova iniezione servirà anche per il monodose Johnson&Johnson, ma dato che questo vaccino è stato somministrato a partire da marzo, se ne parlerà a novembre. In Italia, riporta il Messaggero: “il Cts ritiene probabile la necessità del terzo richiamo in autunno anche se, prima di una decisione, attende di avere ulteriori dati e che si raggiunga quell’80% di popolazione vaccinata. È molto probabile che verrà usato per tutti il vaccino con RNA messaggero. Quindi Pfizer e Moderna sono i vaccini attualmente disponibili”.

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Già in questa direzione hanno deciso di muoversi Francia e Germania. La terza puntura avverrà in questi Paesi dopo otto mesi dalla prima vaccinazione completa e riguarderà non solo i soggetti fragili ma tutta la popolazione. L’obiettivo è tenere alte le difese da possibili nuove varianti che in autunno potrebbero manifestarsi più forti della variante Delta

Pubblicato il alle ore 16:42 Ultima modifica il alle ore 16:42 Tag