A un passo dalla fase 4. I contagi da Coronavirus continuano ad aumentare e preoccupano la curva epidemiologica in cotante salita ripida e la tenuta degli ospedali. Ecco perché si potrebbe concretizzare lo scenario di tipo 4, cioè quello che si prospetta quando i valori Rt regionali sono prevalentemente e significativamente superiori all’1,5, con una rapida e grande crescita di persone che risultano positive al virus.
In sostanza è la situazione in cui il virus non è più sotto controllo e c’è la concreta la possibilità di chiusura di attività, sospensione di eventi e limitazione della mobilità della popolazione in aree geografiche. Se il Governo, aiutato dagli esperti, dovesse riconoscere che l’Italia si trova ormai a questo stato verranno chiusi ristoranti e bar (inizialmente con orari ridotti, ma potrebbe anche diventare una chiusura totale). Ma anche scuole e luoghi di lavoro e ci sarebbero limitazioni negli spostamenti tra Regioni, Province e Comuni. (Continua dopo la foto)

Come si legge sull’Ansa, Conte e il suo governo entrano nella fase più delicata della gestione del Covid-19. Secondo il bollettino del ministero della Salute sono 31.084 i nuovi casi – comprese vittime e guariti – mentre l’incremento delle vittime è di 199 in 24 ore che portano il totale a 38.321. Ci sono pochi giorni per decidere se e come chiudere il Paese. Con un rischio che, anche nella maggioranza, si insinua in queste ore: che sia già troppo tardi. Conte resta fermo sulla sua linea di attendere, prima di ogni decisione, la verifica degli eventuali effetti del Dpcm. Ma, intanto, il virus corre e torna a scatenare le fughe in avanti delle Regioni. (Continua dopo la foto)
Sui numeri in salita si è espresso Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute: “La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati supera il 10% e non è un buon indicatore. Indica che l’epidemia galoppa, che il virus circola in maniera abbastanza veloce. Il numero di tamponi è ancora aumentato a 215.085 da 201.452 di ieri, continua questo trend, stiamo aumentando la capacità di fare tamponi in maniera veramente ottima, rilevante”. (Continua dopo la foto)

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Restano fondamentali i comportamenti dei singoli, la necessità di mantenere la distanza di sicurezza, lavare spesso le mani e indossare la mascherina. Inoltre è fondamentale evitare le occasioni di contatto se non al di fuori del proprio nucleo familiare e rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti di quarantena dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.


