Italia in zona rossa, ipotesi stretta anche dopo Pasqua: “Nuove restrizioni, ecco fino a quando”

Non solo Pasqua e Pasquetta in zona rossa. L’Italia si prepara a trascorrere la prima parte della primavera 2021 sotto rigide misure per evitare il contagio. Secondo quanto riporta Adkronos il governo Draghi ha intenzione di prolungare le attuali restrizioni per combattere il coronavirus dal 6 all’11 aprile. L’attenzione della cabina di regia, oltre che su un RT che è tornato sopra livelli di guardia, si concentra anche sulle varianti.

E affinché si vedano gli effetti della campagna vaccinale serviranno ancora mesi. Dunque tra le ipotesi al vaglio del ministro Roberto Speranza e di chi è chiamato a prendere provvedimenti efficaci c’è l’ipotesi di un prolungamento delle misure restrittive. Tuttavia è allo studio anche una mini-proroga proprio dal 6 all’11 aprile. Sarà valutata, ad esempio, la riapertura delle scuole dell’infanzia e primaria. (Continua a leggere dopo la foto)


Naturalmente, mentre sono in arrivo un altro milione di dosi vaccinali Pfizer, l’obiettivo primario del governo è quello di spingere forte sull’acceleratore della vaccinazione per raggiungere l’immunità di massa. Come ricordato da Il sole 24 ore tra lunedì 22 e martedì 23 marzo alle regioni sono state consegnate un milione di dosi del vaccino Pfizer, con destinatarie 214 strutture sanitarie. Ad annunciarlo è stato il commissario straordinario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo. (Continua a leggere dopo la foto)

L’ultimo bollettino parla di 18765 nuovi casi e 551 vittime, numeri non proprio rassicuranti. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono al momento 3546, con 36 persone in più rispetto a lunedì. In rianimazione sono entrati nelle ultime 24 ore 317 pazienti mentre il giorno prima la quota si era fermata a 227. Purtroppo aumenta anche il numero di degenti nei reparti ordinari con 28428 persone ricoverate, 379 in più in una giornata. (Continua a leggere dopo la foto)

Se la situazione di emergenza resterà invariata ancora almeno fino a metà aprile, va detto però che qualche eccezione può essere fatta sul fronte scuola nelle zone rosse. Nell’ultima riunione il premier Mario Draghi e il ministro Roberto Speranza hanno valutato con gli esperti del comitato tecnico scientifico l’ipotesi di far tornare in classe maestre ed alunni della scuola dell’infanzia e della primaria. Nelle prossime ore se ne saprà sicuramente qualcosa di più.

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