Cala il numero dei morti e i guariti accelerano. Il rapporto tra nuovi casi (pochi) e tamponi (tanti) non è mai stato così basso. Questi i dati forniti da Angelo Borrelli durante la conferenza stampa della Protezione civile. Il bilancio sulla pandemia da Covid-19 mette in risalto dei dati che tendono a confermare il positivo andamento della curva.
Il dato più drammatico resta quello dei morti: a oggi sono 285 vittime che portano i decessi totali per coronavisus sulla soglia dei 28mila. “E’ una nuova fase, interrompiamo queste conferenze stampa anche se continueremo a comunicare quotidianamente i dati”, ha detto Borrelli. I guariti sono 75945, con un incremento record di 4693 rispetto a ieri. I casi attualmente positivi sono 101551, con una diminuzione di 3106 rispetto alle cifre precedenti. In isolamento domiciliare 81708 persone, mentre 18149 sono ricoverate con sintomi e 1694 (-101) sono in terapia intensiva: tutti dati in discesa rispetto a ieri. Da ieri sono 2.086 i tamponi positivi. (Continua a leggere dopo la foto)

Da lunedì la Chiesa potrà celebrare di nuovo le cerimonie funebri, in chiesa o all’aperto. “La forma liturgica della celebrazione rientra nella competenza dell’autorità ecclesiale – scrive il ministero dell’Interno nel testo attuativo del Dpcm del 26 aprile – secondo un prudente apprezzamento legato alle diverse situazioni nei vari territori, le tradizioni e le consuetudini locali, assicurando che la cerimonia si svolga in tempo contenuto”. Si chiede di “evitare assembramenti ovvero corteo di accompagnamento del feretro”. (Continua a leggere dopo la foto)
Nel dettaglio, nel caso si celebrasse la messa e non la sola liturgia della parola, “deve essere evitato il contatto fisico come per esempio lo scambio del segno della pace, in continuità con le disposizioni ecclesiastiche già emanate”. Obbligo di mascherina, distanza di sicurezza. Se i funerali vengono celebrati al chiuso, si legge ancora nella bozza del ministero dell’Interno, “assicurarsi che il locale abbia una capienza adeguata al richiesto distanziamento e sia previamente sanificato”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Anticorpi Covid – “Seppure in quantità variabili, i pazienti guariti da Covid-19 producono anticorpi contro il virus. Questo è bene perché rende affidabile la diagnosi sierologica e, se gli anticorpi fossero proteggenti, promette bene per l’immunità”. Per il virologo Roberto Burioni che lo annuncia su Twitter è una “buona notizia” quella che arriva da uno studio cinese su ‘Nature Medicine’, firmato da scienziati della Chongqing Medical University. “Un articolo in cui si mostra che 285 su 285 (100%) pazienti con Covid-19 sviluppano IgG contro Sars-CoV-2 entro 19 giorni dall’inizio dei sintomi clinici”, riassume dalla Emory University di Atlanta Guido Silvestri.
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