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“Così diffondiamo il Covid”. In Italia scatta l’allarme del ministero della Salute: “Grande preoccupazione”

Il coronavirus spaventa. Negli ultimi mesi i casi di positività hanno ricominciato a salire e gli esperti hanno lanciato l’allarme chiedendo agli italiani di rispettare tutte le regole per evitare la diffusione del virus che, fino a oggi, in Italia ha mietuto 35.738 vittime.

E se fino a poche settimane fa erano le discoteche, chiuse dopo l’impennata di contagi, i viaggi, le giornate in spiaggia e la vita mondana, ora a preoccupare sono i momenti conviviali in famiglia e con gli amici. Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri si dice ”preoccupato”, riprendendo un concetto già espresso una settimana fa dalla virologa Ilaria Capua a “DiMartedì” su La7. (Continua a leggere dopo la foto)


“A febbraio-marzo il virus è entrato prepotentemente nelle residenze per anziani. Oggi nelle Rsa il virus non entra perché ci sono dei protocolli. Questo accade anche negli ospedali che nei mesi scorsi sono stati degli amplificatori della diffusione del virus. Sono molto più preoccupato dei pranzi della domenica in famiglia e delle cene con amici. Molte persone pensano che il virus non se lo sono preso questo è un errore che non deve essere commesso oggi”, ha spiegato il viceministro della Salute in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei. (Continua a leggere dopo la foto)

“Quando si parla di seconda ondata – ha proseguito Sileri – si innesca il panico. La seconda ondata che vivremo in tutto il mondo difficilmente sarà come quella di febbraio e marzo perché significherebbe non usare la mascherina, non lavarsi le mani e stare vicini. E poi oggi abbiamo la sorveglianza con i tamponi. Faccio dunque fatica a pensare che oggi ci potremmo trovare nella stessa situazione di febbraio e marzo quando il virus ci ha attaccato alle spalle”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Anche la virologa Ilaria Capua aveva parlato del pericolo dei momenti conviviali in famiglia: “È più pericoloso il pranzo della domenica con la famiglia allargata che andare al supermercato”, aveva detto nel corso del programma DiMartedì parlando della possibile seconda ondata di coronavirus, prevista per i mesi invernali e delle situazioni che aumentano il rischio contagio.

“Adesso è in atto una dinamica completamente diversa”, aveva detto la virologa intervistata da Giovanni Floris, “Al supermercato si va protetti adeguatamente, mentre il pranzo avviene tra diverse generazioni e ora che si sono riaperte le scuole ci sarà da aspettarsi una circolazione virale più vivace”.

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