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michela conte malore morta 30 anni

“Addio angelo”. Michela trovata morta nel letto dalla madre: aveva appena 30 anni

  • Italia

Si è spenta a 30 anni Michela Conte. Una tragedia che lascia senza parole. A quanto si apprende Michela è stata trovata morta in camera da letto dalla mamma. I soccorsi, arrivati sul posto nel giro di pochi minuti, non hanno potuto far altro che constare il decesso. A quanto riporta il Gazzettino Michela era nata con un problema cardiaco congenito, risolto a 9 anni grazie all’impianto di un peacemaker. La morte di Michela Conte, apprezzata operatrice socio sanitaria all’ospedale di Conegliano, ha sollevato un’ondata di commozione.

Tanti i messaggi arrivati. A piangerla mamma Edi, le sorelle Monica e Marta e le tre adorate nipotine. La sua storia, purtroppo, è solo l’ultima in ordine di tempo. Lo scorso 22 marzo, una settimana prima della morte di Michela, aveva perso la vita Samuel Carletti. Se n’era andato a a soli 22 anni. A trovare il suo corpo erano stati i genitori intorno alle 4 del mattino

michela conte morta dopo un malore a conegliano


Michela Conte, le possibili cause della morte


Dentro l’auto, Samuel era accasciato e non dava più segni di vita. La tragedia si era consumata a Selva di Volpago del Montello, in via Castagnè. Samuel Carletti era un appassionato di body building. Come nel caso di Michele Conte, anche per lui medici e infermieri del Suem 118 nulla avevano potuto per salvargli la vita.

ambulanza conegliano


Sul posto era intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Montebelluna per svolgere gli accertamenti del caso. In auto, al momento del ritrovamento della salma, era presente anche la borsa della palestra. La morte di Samuel sembrerebbe ronducibile a infarto. Lo stesso sembrerebbe per Michela Conte, anche se i dubbi restano i dubbi.

michela conte trovata morta dalla madre nel letto


Ora si aspetta il risultato dall’autopsia. L’infarto fulminante, purtroppo, non è così infrequente. Si verifica, spesso, con la presenza, all’interno di una o entrambe le coronarie, di un embolo, le cui dimensioni sono tali da impedire il flusso sanguigno. Gli emboli che causano gli episodi di infarto fulminante (e più in generale di infarto del miocardio) possono derivare dalla frammentazione di trombi o placche aterosclerotiche (dette anche ateromi).

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