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Garlasco, la bomba del Tg1 su Andrea Sempio. Lui costretto a parlare

  • Italia

Manca ormai poco alla chiusura delle nuove indagini della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, che vedono indagato Andrea Sempio. A darne notizia è stato il Tg1, con un servizio nell’edizione serale del 17 agosto, spiegando che gli investigatori guidati dal procuratore Napoleone starebbero ultimando gli ultimi atti di un lavoro lungo e complesso durato oltre un anno.

Nel corso delle indagini, la Procura ha richiesto diverse consulenze tecniche: dalla Bpa (Bloodstain Pattern Analysis) del Ris di Cagliari, alla consulenza sull’impronta 33, fino a quella medico-legale dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo. Tutto questo materiale confluirà nell’informativa finale dei Carabinieri di via Moscova e verrà inviato a Pavia, probabilmente entro la fine del mese.

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Garlasco, la bomba del Tg1 su Andrea Sempio. Lui costretto a parlare

Tra i documenti figura anche la relazione personologica curata dal Raggruppamento Carabinieri investigazioni scientifiche (Racis). Gli specialisti dell’Arma, secondo quanto riferito dal Tg1, avrebbero analizzato in profondità il profilo di Andrea Sempio, esaminando il suo passato e presente, gli appunti, le agende, i supporti tecnologici e tutto il materiale sequestrato nella sua abitazione e in quella dei genitori.

Proprio da questa analisi emergerebbero elementi rilevanti. Gli specialisti del Racis avrebbero accertato che “Andrea Sempio avrebbe una personalità contrassegnata da un’innata capacità di mentire” e “un rapporto problematico con le donne”, ha spiegato il Tg1. Nell’elenco degli oggetti sequestrati durante il blitz del 14 maggio 2025 figurano cinque cellulari, 55 cd e dvd, tre chiavette usb, due hard disk da 500 giga, un kindle, un registratore, 30 quaderni e dieci agende, materiale che Sempio aveva portato con sé dalla casa di via Rossini fino all’appartamento di Voghera dove oggi vive.

La notizia ha suscitato forte clamore mediatico ed è stata al centro anche della puntata di Quarto Grado andata in onda in prima serata su Rete 4. Ospite del programma l’avvocato difensore di Sempio, Angela Taccia, che ha criticato la diffusione di indiscrezioni ritenute tutte a sfavore del suo assistito, respingendo in blocco le valutazioni emerse sul suo profilo.

La redazione ha raccolto anche la posizione dello stesso Sempio. Il giornalista Gianmarco Menga ha riferito che l’indagato ha respinto ogni accusa, negando di avere un profilo da mentitore seriale. Sempio ha inoltre spiegato di aver seguito in passato corsi di seduzione a pagamento, dove la parola chiave era ‘lealtà’, aggiungendo di non aver mai avuto relazioni stabili ma di essere rimasto in buoni rapporti con le ragazze frequentate.

Tra i materiali analizzati compare anche il cosiddetto appunto in cui il 37enne scrive: “Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare”. Una frase che, secondo quanto spiegato più volte, si riferirebbe a una giornata particolarmente caotica. Negli appunti compare anche il nome di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi condannato in via definitiva per l’omicidio nel 2015, insieme a ritagli di articoli di giornale sul caso.

Il materiale è stato esaminato dal Racis, che ha completato l’ultimo dossier mancante prima della chiusura delle indagini. Il documento contiene il profilo psicologico e crimino-dinamico di Sempio e analizza anche la sua sfera relazionale. Già nel 2016, un report dell’agenzia investigativa Skp, incaricata dalla difesa di Stasi, aveva evidenziato alcune caratteristiche comportamentali.

Nel rapporto si sottolineava “la totale assenza di contatti umani e relazioni sociali; la quotidianità si svolgeva semplicemente tra casa e lavoro e si osservava, altresì, una metodicità del tutto anomala, quasi ‘costruita’, priva di qualsiasi relazione affettiva, amicale o di altro genere”. Un profilo che, pur non potendo essere utilizzato direttamente per dimostrare la colpevolezza, potrebbe contribuire a individuare elementi utili da intrecciare con quanto raccolto nel corso delle indagini.


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