Nuovi sviluppi sul caso di Garlasco. Mentre la Procura di Pavia si accinge a chiudere le nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, emergono rivelazioni televisive che stanno facendo molto discutere e aprono possibili ulteriori interrogativi su tutta la vicenda.
Al centro del confronto ci sono gli audio di cui ha parlato Roberta Bruzzone a Quarto Grado. Nei giorni scorsi la famosa criminologa aveva spiegato di essere in possesso di registrazioni definite “deliranti”, nelle quali alcune persone vicine alle indagini farebbero riferimento a un presunto movente legato alla cocaina, chiamando in causa anche Marco Poggi, Andrea Sempio e Stefania Cappa. Finalmente ora Bruzzone ha deciso di svelare cosa contengono.
Leggi anche: “Cosa c’era sotto al forno a microonde”. Garlasco, parlano i consulenti

Garlasco, Roberta Bruzzone tira fuori tutto in diretta: Nuzzi e il pubblico di Quarto Grado increduli
Bruzzone ha però voluto chiarire con decisione la propria posizione, prendendo le distanze da queste ricostruzioni. Secondo quanto affermato, la cosiddetta “pista della cocaina” sarebbe del tutto inventata e priva di fondamento. Ha inoltre sottolineato che negli audio non ci sarebbero accuse dirette nei confronti di Andrea Sempio per l’omicidio.

“Non partecipo al mercato delle suggestioni, quegli audio esistono e sono molto importanti – ha affermato la criminologa –. Contengono informazioni estremamente rilevanti e sono esattamente dove devono essere: non voglio rovinare la sorpresa a chi di quegli audio dovrà rispondere. Ormai i tempi ci sono”.
Bruzzone "Il mistero degli audio" #QuartoGrado – #Garlasco pic.twitter.com/yclb78mhI2
— 𝗦𝘁𝗲𝗲𝗖𝗮𝘀𝘁𝘆 🌞 (@SteeCasty) April 17, 2026
La criminologa ha poi aggiunto che il materiale sarà presto trasmesso all’autorità giudiziaria: “Ritengo che queste informazioni siano rilevanti – ha aggiunto -, c’erano una serie di aspetti che andavano gestiti in maniera corretta per evitare eventuali ripercussioni sul piano formale non nei miei confronti, ma della persona che questi audio li ha registrati del tutto legittimamente. Questi aspetti sono stati ampiamente risolti e potete immaginare quale sarà l’evoluzione. Siamo vicini al deposito in procura, che avverrà entro la prossima settimana”.

Nel suo intervento, Bruzzone ha anche parlato della natura delle segnalazioni contenute nell’esposto: “Le indicazioni contenute nell’esposto che verrà depositato – ha detto poi Roberta Bruzzone – sono riconducibili a reati procedibili d’ufficio. Io segnalo all’autorità giudiziaria da professionista e da cittadina una serie di azioni che sono gravissime, a cui partecipano soggetti che per deontologia e professionalità mai dovrebbero sognarsi di fare una cosa del genere“.
Infine, resta aperta la possibilità che questi audio vengano resi pubblici dopo la valutazione degli inquirenti. Una scelta che potrebbe avere un forte impatto mediatico, contribuendo a chiarire – almeno sul piano pubblico – “che genere di gioco” e quali strategie sarebbero state messe in campo da alcune persone coinvolte nella vicenda.


