La procura di Pavia è intervenuta con decisione per mettere ordine nel mare di illazioni e dichiarazioni che da giorni agitano il caso Garlasco. Dopo l’ultima puntata della serie “Falsissimo” di Fabrizio Corona, intitolata “Speciale Garlasco Parte 3” e pubblicata sul suo canale Youtube, il procuratore Fabio Napoleone ha diffuso un comunicato ufficiale per chiarire la posizione della magistratura e rispondere alle affermazioni dell’avvocato Massimo Lovati, difensore di Andrea Sempio, attualmente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Le parole pronunciate da Lovati durante la conversazione registrata con Corona hanno infatti scatenato un vero terremoto giudiziario e mediatico.
Nel corso del dialogo, l’avvocato di Sempio ha sostenuto una teoria personale sulla nuova inchiesta, affermando: “Napoleone, da quello che mi hanno riferito, qualche talpone che ci ho anch’io, voleva chiedere l’archiviazione. Quell’altro, invece, quello lì dell’Opus Dei, quel maledetto… Civardi”. Un’accusa diretta al procuratore aggiunto Stefano Civardi, indicato come il presunto responsabile della riapertura delle indagini. Ma Napoleone ha replicato punto per punto, precisando che al momento della riapertura Civardi non era nemmeno in servizio presso la procura pavese.
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Garlasco, Massimo Lovati: “Corona mi ha tradito, avevo bevuto”
Nel comunicato ufficiale, Napoleone ha infatti chiarito che “il procedimento penale relativo alla vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi ha avuto impulso con il deposito da parte della difesa della persona condannata, Alberto Stasi, di una relazione in materia di genetica forense a firma del consulente dott. Ugo Ricci, con parere del prof. Lutz Roever nel 2023, anno in cui il dr. Stefano Civardi svolgeva il proprio servizio presso la procura della Repubblica di Milano”. Il procuratore ha poi aggiunto che “nel 2023 questa procura ha incaricato il dipartimento di genetica forense dell’Università di Pavia di svolgere accertamenti tecnici ripetibili” e che “in data 14 febbraio 2024 è stata depositata richiesta di riapertura indagini a firma del procuratore e dei sostituti assegnatari Andrea Zanoncelli e Valentina De Stefano”.

Napoleone ha infine puntualizzato che “la coassegnazione del procedimento penale al procuratore aggiunto dr. Stefano Civardi, insediatosi nel febbraio 2024, è avvenuta successivamente”. Una precisazione che chiude ogni spazio di ambiguità. “Quanto affermato dall’avv.to Massimo Lovati, difensore di Andrea Sempio, risulta oggettivamente destituito di ogni fondamento”, ha concluso il procuratore, smentendo così la ricostruzione circolata sul web e nei programmi televisivi.
Ma per Lovati le difficoltà non finiscono qui. Oltre alle accuse legate al caso mediatico scatenato da Corona, l’avvocato è ora indagato per diffamazione aggravata nei confronti degli avvocati Enrico e Fabio Giarda, storici difensori di Alberto Stasi. Il fascicolo è nelle mani del pm milanese Fabio De Pasquale e nasce da una denuncia presentata dallo studio Giarda, che contesta a Lovati una serie di dichiarazioni ritenute “gravissime” e lesive della reputazione professionale. In particolare, il 13 marzo 2025, Lovati avrebbe sostenuto che l’indagine difensiva condotta nel 2017 dallo studio Giarda fosse “frutto di una macchinazione della difesa Giarda” e “organizzata dagli investigatori dello studio degli avvocati difensori di Stasi che clandestinamente hanno prelevato il Dna” di Andrea Sempio.
Le frasi contestate, definite “diffamatorie e calunniose”, ignorerebbero – secondo i Giarda – due elementi fondamentali: l’attuale inchiesta sulla base genetica è frutto di un’iniziativa della procura di Pavia e una precedente archiviazione, ottenuta proprio su querela di Sempio e dello stesso Lovati, aveva già definito l’operato dello studio Giarda “avvenuto ai soli fini di giustizia, in maniera non invasiva e non lesiva”. Nonostante ciò, i legali pavese e milanesi temono che la vicenda si ripeta: da quanto trapela, Fabio ed Enrico Giarda starebbero preparando una seconda denuncia dopo le nuove esternazioni di Lovati a “Falsissimo”, in cui il legale avrebbe nuovamente evocato presunte “massonerie bianche” e legato il nome del defunto professore Angelo Giarda a quelle teorie.

Delitto di Garlasco. L’avvocato Massimo Lovati, legale di Andrea Sempio, dopo le dichiarazioni fatte a Fabrizio Corona, spiega ad Ore14 che è stato tradito e che aveva bevuto. https://t.co/duI4B3RAAc pic.twitter.com/omeZu6ZyNY
— ore14rai2 (@ore14rai2) October 8, 2025
Non è la prima volta che l’avvocato di Sempio si trova al centro di controversie simili. Già nel 2017 era stato querelato per dichiarazioni analoghe rilasciate alla trasmissione “Quarto grado”. Quel procedimento si concluse con un risarcimento ai fratelli Giarda, ma ora, otto anni dopo, la storia sembra ripetersi. “Mi difenderò da solo”, ha detto Lovati dopo aver ricevuto l’avviso di chiusura dell’indagine milanese. E alla trasmissione “Ore 14” su Rai2 ha raccontato anche la sua versione del rapporto con Fabrizio Corona: “Corona è venuto lunedì, molto tardi, e mi ha proposto di fare un serial, un film. Mi dice di parlare a ruota libera, intanto mi versa da bere. Mi ha tradito, perché poi lo ha diffuso con altre finalità”.
Lovati, con tono ironico e un bicchiere di troppo, ha poi aggiunto: “Corona mi ha detto: ‘Tu sei Gerry La Rana, perché hai questa pronuncia con la ‘r’ arrotondata e sembri un personaggio dei cartoni animati’. Che poi cos’ho detto? Ho detto che l’ex pm Mario Venditti giocava ai cavalli? In quel periodo andavo a San Siro, sono sempre stato appassionato di ippica, che problema c’è? Non so che cos’ho detto, a furia di bere…”. Parole che, ancora una volta, riaccendono la polemica e lasciano intendere che il confine tra spettacolo e giustizia, nel caso Garlasco, è diventato sempre più labile.


