Con l’arrivo dell’estate e delle prime vere giornate di caldo, le spiagge italiane tornano ad affollarsi di turisti e residenti in cerca di relax e refrigerio. Ma talvolta, anche un tranquillo bagno può trasformarsi in tragedia. È quello che è accaduto questa mattina lungo una delle coste più frequentate del Salento, in uno scenario che ha lasciato attoniti bagnanti e operatori balneari.
Il dramma si è consumato nel tratto iniziale del litorale sud di Gallipoli, quando un corpo senza vita è stato notato galleggiare nelle acque antistanti il lido San Giovanni. A dare l’allarme è stato un bagnante che ha attirato l’attenzione del bagnino, il quale non ha esitato a tuffarsi per riportare la donna a riva. Nonostante la prontezza dell’intervento e l’arrivo tempestivo del personale del 118, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. La donna era ormai priva di vita.
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Allarme in spiaggia, il corpo di Anna Maria in mare: choc tra i presenti
La vittima è stata identificata come Anna Maria Natale, 83 anni, residente a Roma ma da anni habitué del litorale gallipolino. Ogni estate, insieme al marito originario del Salento, tornava a Gallipoli per trascorrere un periodo di vacanza. La giornata, iniziata come tante altre, si è conclusa in tragedia sotto gli occhi dei presenti, molti dei quali sconvolti da quanto accaduto.

Secondo le prime ipotesi, la donna potrebbe essere stata colpita da un malore mentre si trovava in acqua. Un improvviso cedimento fisico, forse dovuto al caldo o a una condizione preesistente, avrebbe compromesso la sua capacità di galleggiare, portandola rapidamente all’annegamento. Non sono stati riscontrati segni evidenti di trauma, anche se sarà l’autopsia a chiarire con precisione le cause della morte.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Gallipoli, che hanno avviato gli accertamenti di rito. La zona è stata temporaneamente transennata per consentire le operazioni di recupero e identificazione, mentre alcuni testimoni sono stati ascoltati per ricostruire gli ultimi movimenti della donna. Un tragico episodio che riaccende l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della sorveglianza anche in presenza di apparente tranquillità.


