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Giornata infernale sull’Italia, ecco le città da bollino rosso e arancione

  • Italia

L’Italia si ritrova ancora una volta a fronteggiare la morsa del caldo. Dopo un primo assaggio a inizio giugno, è arrivata ufficialmente la seconda ondata di calore della stagione estiva, che si preannuncia particolarmente intensa e duratura. In molte regioni della penisola, da nord a sud, le temperature massime stanno superando i 35°C, con picchi localizzati che sfiorano i 40°C, mentre le notti non offrono sollievo, con minime che raramente scendono sotto i 20°C. Il disagio termico cresce e con esso anche le preoccupazioni per la salute pubblica.

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Alla base di questo nuovo episodio di caldo anomalo c’è un vasto promontorio anticiclonico nordafricano che sta spingendo aria subtropicale calda e secca fin sopra l’Italia. Si tratta di una configurazione atmosferica ormai sempre più frequente e duratura nel nostro clima estivo, segno evidente di un cambiamento strutturale delle dinamiche meteorologiche. L’aria, compressa verso il basso, si riscalda ulteriormente al suolo, mentre il cielo limpido e privo di nubi amplifica l’effetto dei raggi solari, proprio nel periodo in cui l’irraggiamento è massimo, essendo appena passati dal solstizio d’estate.


Meteo, allarme in queste città: la morsa del caldo durerà

L’allerta è alta, tanto che il Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo bollettino di rischio per le ondate di calore, evidenziando i pericoli legati a temperature elevate e prolungate. “Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione”, si legge nella nota ufficiale. Le fasce più fragili, come anziani, bambini piccoli e soggetti con patologie croniche, sono particolarmente a rischio.

Per la giornata di venerdì 27 giugno, il quadro si fa ancora più chiaro e preoccupante. Ben tredici città italiane sono state classificate con il livello di allerta massimo, il cosiddetto bollino rosso: si tratta di Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Roma, Torino, Venezia e Verona. In queste aree, oltre al caldo opprimente, si prevede anche un potenziale impatto sanitario significativo. Ulteriori dieci città si trovano invece in fascia arancione, un livello che indica condizioni critiche per soggetti vulnerabili: tra queste Cagliari, Catania, Latina, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Trieste e Viterbo.

Le autorità invitano i cittadini a prestare la massima attenzione, evitando l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, idratandosi regolarmente e cercando ambienti freschi o climatizzati. Intanto, gli esperti avvertono: la situazione potrebbe persistere anche nei giorni successivi, con un possibile aggravamento del disagio fisico e sociale, specie nelle grandi città e nelle aree interne. La seconda ondata di calore dell’estate italiana, insomma, è solo all’inizio.


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