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Addio a Maria Rita Parsi, morta la psicoterapeuta della tv

  • Italia

Il mondo della cultura, dell’impegno civile italiano e della televsione si è svegliato oggi con una notizia che ha lasciato un vuoto profondo. Una figura centrale del dibattito pubblico, capace di parlare a milioni di persone con parole semplici e allo stesso tempo rigorose, si è spenta all’età di 78 anni. La sua scomparsa ha immediatamente suscitato commozione e riflessione, perché non riguarda solo una carriera brillante, ma un’intera visione del rapporto tra società e infanzia.

Psicoterapeuta di grande autorevolezza, scrittrice e divulgatrice, questa professionista non si è mai limitata al lavoro clinico. Ha trasformato la conoscenza della mente umana in uno strumento di educazione collettiva, entrando nelle case degli italiani attraverso i libri e la televisione. Per migliaia di genitori è stata una guida, per molti bambini una difesa indiretta ma concreta, per le istituzioni una voce difficile da ignorare.

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Italia in lutto, addio alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi

Si tratta di Maria Rita Parsi, una donna che ha fatto della tutela dei minori una vera missione civile. Il suo impegno l’ha portata ben oltre i confini nazionali, fino ai vertici della diplomazia internazionale, dove è stata eletta nel Comitato Onu sui diritti del fanciullo. Un incarico che ha rappresentato il riconoscimento più alto di una vita spesa dalla parte dei più fragili.

Accanto al ruolo internazionale, Maria Rita Parsi ha lasciato un segno profondo anche sul territorio italiano grazie alla Fondazione Movimento Bambino. Attraverso questa realtà ha trasformato le teorie psicologiche in interventi concreti contro l’esclusione sociale, offrendo sostegno reale a chi viveva situazioni di marginalità. Il suo lavoro non si è mai fermato, nemmeno negli ultimi anni, quando ha continuato a collaborare con il Ministero del Lavoro per l’attuazione della Child Guarantee, dimostrando una vitalità e una dedizione fuori dal comune.

La sua eredità vive oggi nelle leggi, nei monitoraggi nazionali e nelle tante consulenze svolte per il Tribunale di Roma, dove il principio guida era sempre lo stesso: mettere il bambino al centro di tutto. Anche come docente ha formato generazioni di esperti, lasciando un’impronta indelebile nella pedagogia e nella psicologia moderna, un patrimonio che continuerà a influenzare il futuro.

La morte di Maria Rita Parsi priva l’Italia di una voce autorevole e coraggiosa, ma non cancella il suo insegnamento. Proteggere l’infanzia, ricordava spesso con i fatti prima ancora che con le parole, significa costruire una società più giusta. È per questo che il suo nome resterà nella storia della psicologia italiana come quello di una donna che ha saputo dare voce a chi non poteva parlare.


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