Un nuovo lutto colpisce il cinema italiano. Se ne va un protagonista che, nel corso di una lunga carriera ha collaborato con i più grandi, attori e registi: tra questi in primis Federico Fellini. Poi Sergio Rubini, Carlo Verdone, Christian De Sica. Una figura che ha contribuito in modo silenzioso ma decisivo alla realizzazione di opere che hanno segnato un’epoca.
La notizia è stata comunicata poco fa. Aveva 71 anni. Nato il 15 ottobre 1954 a Cariati, in provincia di Cosenza, è scomparso lasciando un vuoto nel mondo del cinema e in quello di quanti avevano incrociato il suo percorso umano e professionale. Tantissimi, in queste ore, i messaggi di cordoglio e i riconoscimenti da parte di fan, colleghi e autorità pubbliche.
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“Se ne è andato anche lui”. Grave lutto nel cinema italiano
Addio a Filippo Ascione, sceneggiatore e produttore cinematografico, collaboratore di Federico Fellini, con il quale lavorò come assistente alla regia negli anni Ottanta. Tra le esperienze più significative, la collaborazione alla regia di “Ginger e Fred” nel 1986, uno dei film simbolo dell’ultimo Fellini.

Nel corso della sua carriera Filippo Ascione ha contribuito a numerose opere cinematografiche e ha lavorato, tra gli altri, con Carlo Verdone, Sergio Rubini, Carmine Amoroso, Luca Verdone, Christian De Sica e Giulio Base. Tra i film da lui sceneggiati figurano “La stazione” (Premio David di Donatello per la migliore sceneggiatura), “Stasera a casa di Alice”, “La bocca”, “Faccione”, “Il conte Max”, “Al lupo al lupo” (Nastro d’Argento per il miglior soggetto originale), “La bionda”, “L’orso di peluche”, “Prestazione straordinaria”, “Il viaggio della sposa”, “Un paradiso di bugie”, “La bomba” e “Cover Boy – L’ultima rivoluzione”.

Filippo Ascione è stato anche produttore cinematografico. Negli anni Novanta ha collaborato in un ruolo di spicco con la Penta Film, società di produzione e distribuzione cinematografica italiana nata da una joint venture tra la Cecchi Gori Group e Silvio Berlusconi Communications, partecipando a una stagione importante dell’industria cinematografica nazionale.

Tra i primi messaggi ufficiali, quello del Comune di Cariati. Il sindaco e l’intera comunità cittadina “esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Filippo Ascione, autore e protagonista di primo piano del cinema italiano” la cui perdita “lascia un vuoto significativo nel panorama culturale nazionale e nel cuore della sua città natale”.
Nel messaggio si ricorda come Filippo Ascione fosse un “professionista stimato e uomo di grande sensibilità artistica”, che “ha attraversato con intelligenza e passione decenni di storia del cinema italiano”, affermandosi come regista, sceneggiatore e produttore e collaborando “con alcune delle figure più autorevoli della cinematografia nazionale”, tra cui Federico Fellini e Carlo Verdone. Nonostante una carriera sviluppata su scala nazionale, Ascione “ha sempre mantenuto un legame autentico e profondo con Cariati, luogo delle sue origini”, al quale era “particolarmente affezionato” e che rappresentava per lui «un punto di riferimento affettivo e identitario”.
“Con la scomparsa di Filippo Ascione – dichiara il sindaco Cataldo Minò – Cariati perde un figlio illustre, un uomo di cultura che ha saputo portare il proprio talento ben oltre i confini locali senza mai dimenticare le sue radici. Il suo percorso umano e professionale rappresenta un esempio di passione, impegno e amore per l’arte”. E conclude: “Alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene giunga il cordoglio sincero dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità cariatese”.


