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Addio al grembiulino. Un passo avanti, o forse no?

L’asilo non è una caserma, ogni bambino si vesta come vuole. O come vogliono mamma e papà, sempre che riescano a convincerlo. Come  succede in altre materne d’Italia, anche in quelle del Comune di Torino, dal prossimo anno, saranno banditi i grembiuli. “I bambini non sono uguali, anzi vogliono esprimere la loro originalità e hanno diritto che questa venga valorizzata” spiegano i pedagogisti su La Stampa. Ma è davvero un passo avanti? Massimo Gramellini ha qualche dubbio. Per i fautori del “grembiulismo”, scrive, vestire i bambini tutti uguali era”un modo per tutelare i più disagiati annullando le differenze economiche e sociali almeno al loro primo manifestarsi: nell’abito”. Quell’uniforme forse può addirittura stimolare la creatività, visto che serve un limite da infrangere per essere trasgressivi. “Se il grembiule non c’è si passerà la vita alla ricerca di omologazioni rassicuranti. Cioè di altri grembiuli, opinioni e pregiudizi collettivi da mettersi addosso”.



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