Vladimir Luxuria a 16 anni, la foto del passato mai vista prima: “Come si cambia…”

“Come si cambia… per non morire… come si cambia… per non soffrire. Io a 16 anni”. Così, citando le parole dello splendido brano di Fiorella Mannoia, Vladimir Luxuria commenta il suo salto nel passato. Con un viaggio indietro nel tempo, mostra ai suoi tanti follower uno scatto inedito di quando aveva solamente 16 anni.

Oggi Luxuria è un personaggio conosciutissimo: il suo volto è famoso in tutta Italia, così come le sue idee e il suo carattere tenace. Ma questa volta ha voluto far vedere com’era quando da giovane, quando al posto di Vladimir Luxuria c’era un ragazzino, Vladimiro, che stava lottando con i suoi demoni. Di quel periodo ha più volte raccontato episodi dolorosoi. Lo scorso anno, nella casa del Grande Fratello, si era lasciata andare ad un lungo sfogo con gli altri inquilini, rivangando il dolore provato in gioventù. (Continua dopo la foto)


Solo dopo l’adolescenza è riuscita a far uscire la sua vera essenza, trovando il coraggio di lasciarsi alle spalle insulti e polemiche ma della sua sofferenza Vladimir Luxuria ha sempre fatto uno sprone per lottare contro l’omofobia e in generale contro le discriminazioni che lei stessa ha dovuto subire. Non è la prima volta che condivide coi fan uno scatto vintage. (Continua dopo la foto)

Già in passato Luxuria aveva pubblicato sui suoi social fotografie della sua gioventù e anche questa volta ha deciso di far parlare le immagini. Del suo cambiamento, Vladimir ha parlato in diverse occasioni. Non ha mai nascosto il suo passato e il suo difficile percorso verso la piena realizzazione di se stessa, esempio di una donna battagliera che ha sempre affrontato a testa alta le avversità. (Continua dopo foto e post)

 

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Come si cambia… per non morire.. come si cambia… per non soffrire…🎼 io a 16 anni… #comeeravamo

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Quello però non è cambiato: ancora oggi non si tira mai indietro quando si tratta di lottare per l’affermazione dei diritti della comunità omosessuale. È accaduto anche pochi giorni fa, quando ha risposto per le rime a un’affermazione infelice di Povia: “Ha detto che si sente un ‘gay mancato’ perché amava fare le pulizie di casa: un uomo non smette di essere tale se collabora in casa e non è dedito solo alla clava. Un’idea del maschio cavernicolo tipico di chi è un cervello mancato e poco aggiornato”.

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