Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Vincenzo Schettini, il dolore del famoso prof di Fisica raccontato a cuore aperto

  • Gossip

Vincenzo Schettini, volto amatissimo della divulgazione scientifica contemporanea, è riuscito a trasformare la fisica in un linguaggio emozionale capace di parlare ai più giovani. Professore, youtuber, conduttore televisivo, negli ultimi anni ha conquistato una platea trasversale grazie ai suoi modi pacati e a quei video che, con semplicità e intuizione, hanno avvicinato migliaia di studenti a formule e concetti spesso percepiti come ostici.

Non sorprende, quindi, che la Rai abbia scelto proprio lui per guidare un programma di seconda serata dedicato ai ragazzi, un format che unisce la scienza al racconto delle emozioni, trasformando la fisica in una chiave per decifrare i sentimenti. Nelle sue apparizioni pubbliche, Schettini non ha mai nascosto quanto la sua vita privata abbia influito sulla sua sensibilità e sul suo modo di comunicare.


Il prof Vincenzo Schettini racconta il suo coming out

Più volte ha parlato dell’amore per suo marito Francesco, con cui è sposato da sette anni, ma solo ora, ospite di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio, ha deciso di tornare su uno dei momenti più delicati della sua vita: il suo coming out. Una pagina che, raccontata oggi con lucidità e tenerezza, svela però un passato segnato da incomprensioni e sofferenze. Un racconto fatto ai suoi ragazzi, gli studenti e chi lo segue sui social con tantissimo affetto. Un racconto che può servire a chi, come lui, si è dovuto liberare di un fardello così pesante.

Il divulgatore ha ricordato il 1996 come un anno spartiacque. Lui aveva 19 anni e, per la prima volta, si era innamorato di un compagno di scuola. Era convinto che i suoi genitori avrebbero potuto comprenderlo, ma la realtà si rivelò differente. Erano gli anni in cui l’omosessualità era spesso taciuta, un argomento assente dal contesto scolastico e da quello familiare, lontano dalle conversazioni tra amici. Lo stesso Schettini, nel suo racconto, ha ammesso quanto in adolescenza avesse provato a imitare i coetanei, raccontando: “Quando io sono cresciuto vedevo tutti gli amici, i miei compagni fidanzarsi con le ragazze e io dicevo: lo devo fare pure io”.

E ancora: “La sentivo come una forzatura”. Proprio quella pressione a conformarsi lo spinse a nascondersi dietro una maschera, finché il primo amore non lo costrinse a guardarsi dentro. Quando decise di raccontare tutto ai genitori, non immaginava che «quel giorno sarebbe scoppiata una bomba a casa». Schettini ricordava bene quell’attimo di frattura, con lui diciannovenne e il fratello minore quindicenne travolti da un evento che la famiglia non era pronta ad affrontare. “Ho creduto che potessero comprendere, ma non erano preparati, per niente”, ha detto al pubblico. Una rivelazione che, in poche ore, trasformò la loro quotidianità e lasciò strascichi emotivi tanto intensi da farlo pentire, quella sera stessa, di essersi confidato. Eppure, nonostante lo shock, ha sottolineato: “Loro non hanno mai smesso di volermi bene. Solo che erano anni in cui non si parlava di tante cose”.

La parte più toccante della sua testimonianza, però, arriva nella seconda metà del racconto, quando Schettini ha ricordato il ricongiungimento con suo padre. Una riconciliazione arrivata ben venticinque anni dopo quella “bomba”, durante un viaggio di famiglia a Madrid. Erano lì per festeggiare i 70 anni di suo padre, insieme al fratello, ai nipoti e al marito Francesco. Proprio in quel contesto intimo, inatteso e carico di significato, il genitore ha deciso di fermare tutto per affrontare il passato una volta per tutte: “Dobbiamo fermarci. Devo chiedere scusa a Vincenzo”.

Poi quelle parole che Schettini non ha mai dimenticato: «Non ero pronto. Non ero pronto a quello che ci avresti detto. Non ero pronto alla tua vita. Poi piano piano mi sono informato. Anche Francesco tuo fratello mi è stato d’aiuto. Ti chiedo scusa». Un momento di rara intensità che ha sciolto anni di silenzi e incomprensioni e che lo stesso divulgatore ha definito “molto forte”, confessando che tutti si sono messi a piangere.

La storia di Schettini, nella sua sincerità, diventa il ritratto di un’intera generazione cresciuta tra paure, reticenze e il timore di essere rifiutata per ciò che era davvero. È la storia del primo amore adolescenziale, del desiderio di condividerlo con chi si ama e del mancato linguaggio per farlo. Fortunatamente, oggi la situazione è diversa: lo “scienziato gentile” ha ragione quando ricorda che ora c’è più informazione, che la comunità LGBTQ è parte del dibattito pubblico e che i genitori hanno gli strumenti per sostenere i figli, accoglierli e farli sentire al sicuro. Anche per questo il suo racconto non è solo una testimonianza personale, ma un invito alla comprensione, alla pazienza e al coraggio di ascoltare. Una lezione di vita che, forse, vale quanto una formula spiegata alla lavagna.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure