La notizia si è diffusa nel primo pomeriggio, lasciando un’intera comunità attonita. Un uomo di 41 anni, molto conosciuto nel suo ambiente professionale e nella cronaca di costume, è morto in seguito a un malore improvviso che lo ha colto mentre si trovava nella sua abitazione. Le prime informazioni sono arrivate frammentarie, ma fin da subito è apparso chiaro che si trattasse di una vicenda drammatica, maturata nel giro di pochi minuti e senza alcun segnale premonitore. Le testimonianze raccontano di una serata serena, trascorsa in compagnia di alcuni amici intenti a preparare le decorazioni natalizie.
Il malore, secondo la ricostruzione iniziale, lo ha colpito all’improvviso. L’uomo si sarebbe accasciato al suolo e gli amici, resisi conto della gravità della situazione, hanno immediatamente allertato il 112. In quei momenti concitati, mentre il tempo sembrava scorrere più veloce, si è tentato in ogni modo di soccorrerlo. Poiché l’ambulanza sembrava tardare, uno dei presenti ha deciso di caricare il 41enne in auto e dirigersi verso il primo presidio ospedaliero, nel tentativo disperato di guadagnare minuti preziosi.
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Morto il marito dell’ex Amici Susy Fucillo
L’uomo deceduto è Salvatore Raciti, conosciuto da tutti come Salvo, marito di Susy Fuccillo, la ballerina che conquistò il pubblico nelle storiche edizioni di Amici di Maria De Filippi. Raciti, imprenditore stimato, era balzato in passato agli onori delle cronache per il devastante incendio che aveva distrutto il suo stabilimento balneare, Le Capannine, episodio che lo aveva segnato profondamente ma dal quale aveva provato a rialzarsi con determinazione.

La corsa verso l’ospedale Garibaldi Nesima, però, non è servita a salvarlo. Il presidio — dedicato principalmente alle emergenze ostetriche — è stato raggiunto contemporaneamente dall’ambulanza del 118, ma gli operatori sanitari non hanno potuto fare nulla. Restano dubbi cruciali ancora da chiarire: Salvo è morto durante il trasporto o dopo essere stato affidato ai soccorsi? Un interrogativo che solo gli accertamenti potrà sciogliere e che aggiunge un velo di ulteriore dolore alla vicenda già di per sé drammatica.


La procura di Catania ha disposto il sequestro della salma, un atto necessario per fare piena luce su ciò che è accaduto in quegli istanti fatali. Tra giovedì e venerdì dovrebbe essere conferito l’incarico al medico legale, che eseguirà l’autopsia per stabilire con precisione la causa della morte e il momento esatto del decesso. Intanto la comunità si stringe attorno alla famiglia Raciti, travolta da un lutto improvviso che lascia tre figlie — Giordana, Cristiana e la piccola Costanza, nata appena un anno fa — senza il loro papà.


