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“Sono stata tanto sfortunata”. Giulia De Lellis, la rivelazione un mese dopo la nascita di Priscilla

  • Gossip

Giulia De Lellis, protagonista assoluta del mondo social e fondatrice del brand beauty Audrer, ha scelto di condividere con la sua community un frammento delicato della sua nuova vita da mamma. A poco più di un mese dalla nascita di Priscilla, venuta al mondo il 7 ottobre e frutto dell’amore con il compagno Tony Effe, l’influencer trentenne ha parlato apertamente delle difficoltà incontrate con l’allattamento, un tema spesso circondato da aspettative e silenzi. Il racconto è arrivato attraverso alcune storie pubblicate su Instagram, dove la giovane imprenditrice ha voluto affrontare con sincerità un percorso che per lei non è stato affatto semplice.

Nelle sue parole traspare la volontà di normalizzare un’esperienza che, nonostante riguardi moltissime donne, rimane un tabù. Giulia ha spiegato di aver potuto nutrire sua figlia al seno per un periodo molto breve, poco meno di un mese, perché colpita da problemi fisici inattesi. “Io sono stata proprio sfigata, ve l’avevo mezzo accennato, con l’allattamento”, ha confessato ai follower, sottolineando come la maternità possa prendere direzioni imprevedibili, lontane dalle immagini patinate spesso associate a questo momento.

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Giulia De Lellis mamma da un mese: “Sono stata sfortunata”

Nel corso del suo racconto, l’influencer ha ripercorso l’origine delle difficoltà, legate a una mastite particolarmente acuta che l’ha costretta a interrompere l’allattamento molto prima di quanto avrebbe immaginato. “Ho avuto una mastite devastante, purtroppo il latte mi è andato via subito dopo. Quindi non è che ho allattato tantissimo, neanche un mese, tra una cosa e l’altra”, ha spiegato, rivelando di aver sperimentato un dolore e un senso di frustrazione che non aveva previsto. La malattia, infatti, non solo provoca febbre e infiammazione, ma può anche compromettere in maniera drastica la produzione di latte.

Per rendere ancora più tangibile l’improvvisa interruzione di questo percorso, Giulia ha mostrato ai suoi follower una confezione di integratori che avrebbe dovuto aiutarla nell’allattamento ma che è rimasta quasi intatta. “Sono rimasta con questa scatolina che non sono riuscita neanche a finire perché sono stata veramente tanto, tanto sfortunata”, ha raccontato, quasi volendo restituire in un gesto concreto la misura di ciò che non è andato come previsto. Una piccola testimonianza di un cambiamento improvviso, arrivato in un momento di grande vulnerabilità.

Solo nell’ultima parte delle sue storie, la fondatrice di Audrer ha scelto di allargare il discorso, riflettendo sul peso emotivo che l’allattamento porta con sé e sulla scarsità di conversazioni aperte che lo riguardano. “L’allattamento è un argomento immenso di cui si parla ancora poco secondo me. Forse perché ogni storia è estremamente personale e parlarne è molto complicato”, ha concluso, quasi invitando a superare lo stigma e a costruire uno spazio di confronto più onesto attorno alla maternità reale.

Il suo racconto, raccolto da migliaia di follower, non ha solo il valore della condivisione privata, ma diventa un tassello importante di un dibattito che troppo spesso rimane sommerso: quello delle aspettative infrante, delle difficoltà fisiche e psicologiche, della pressione a “funzionare” come madri perfette. Un messaggio che, nella sua sincerità, porta con sé la forza di tutte quelle donne che vivono un percorso diverso da quello raccontato dalle narrazioni ideali.


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