Antonella Clerici torna a parlare della figlia Maelle e lo fa con parole che raccontano molto più di quanto sembri. La conduttrice, in una recente intervista, rivela di aver fatto una scoperta sulla figlia, qualcosa emerso direttamente dai professori di scuola. Un dettaglio che l’ha colpita profondamente.
Un racconto che arriva mentre cresce l’attenzione su Maelle Clerici, che tra pochi mesi diventerà maggiorenne. La giovane, sempre lontana dai riflettori, è spesso citata dalla madre come punto fermo della sua vita. E proprio nelle ultime dichiarazioni emerge un lato inedito, che la stessa Clerici dice di aver compreso meglio grazie alla scuola.
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“L’ho saputo dai suoi professori”. Antonella Clerici, la rivelazione sulla figlia Maelle
La rivelazione arriva quando la conduttrice si interroga su cosa la figlia abbia preso da lei. Ed è qui che emerge il dettaglio più significativo: “Una certa sensibilità. Quando i professori mi dicono che è molto gentile e che si prende cura degli altri, per me è impagabile. Vale più di un bel voto, anche se sono molto severa con la scuola”.
Un aspetto che sembra rappresentare molto per la presentatrice, che nel corso dell’intervista si racconta anche in modo più personale. “Forse le persone mi vedono molto sicura, ma non sanno che ho anche delle paure, delle insicurezze. Ho paura, per esempio, di prendere l’aereo, soffro di claustrofobia, quindi anche il treno mi mette un po’ di ansia. Poi sono ipocondriaca e sono imbranata nelle cose quotidiane”.

La Clerici torna anche su un momento difficile vissuto di recente, quando nel 2024 è stata operata d’urgenza. “E’ vero, vado in terapia intensiva come niente, però poi, magari, ho paura di sbagliare il binario di un treno”, racconta, sottolineando il contrasto tra la forza dimostrata e le fragilità quotidiane.

Spazio anche alla vita sentimentale e al rapporto con Vittorio Garrone: “Croce e delizia. Come tutte le donne ho molto sofferto, ero un po’ quella dei drammi sentimentali, una ‘drama queen’. Ma, alla fine, anche le cadute sono servite per incontrare una persona come Vittorio che mi ha insegnato a vivere un rapporto alla pari. A non aver paura che, quando il tuo uomo esce di casa, ti metta le corna”.
Infine, una riflessione sul rapporto con l’immagine e la bellezza: “Ho fatto dei miei difetti i miei pregi: troppo riccia, troppo magra, troppo in carne, troppo truccata o troppo poco truccata. Alla fine ho detto: ‘Io sono così’, e ho costruito un’immagine molto bionda, molto riccia, così sono l’unica con queste caratteristiche”. E sulle diete estreme aggiunge: “Questa storia della magrezza come bellezza esasperata è pericolosa. Trovo che moltissime donne, ormai, non siano minimamente sensuali. Non bisogna forzare la propria natura, perché poi si vede”.


