Flavio Briatore torna a far discutere, e questa volta le sue parole rischiano di aprire un nuovo fronte di polemiche. L’imprenditore piemontese, intervenuto per commentare le critiche rivolte a Jannik Sinner dopo la decisione del tennista di rinunciare alla Coppa Davis, ha pronunciato frasi destinate a scatenare la reazione di molti. Un’uscita che ha immediatamente infiammato il dibattito pubblico, soprattutto per il riferimento ai cittadini di Napoli e del Sud Italia, giudicato da molti offensivo e discriminatorio.
“Capisco più lui quando parla che certa gente del Meridione. Ho degli amici napoletani che quando parlano dovrebbero avere i sottotitoli”, queste le parole di Briatore. Nel corso dell’intervista, ha voluto difendere con forza Sinner dalle accuse di scarsa attaccamento alla maglia azzurra, sollevate dopo il suo forfait alle Final 8 di Coppa Davis. L’imprenditore ha dichiarato: “Capisco più Sinner che un italiano che parla. Per cui, i napoletani sono italiani, i calabresi sono italiani. Noi abbiamo una persona che è un esempio… Sai qual è il problema? Sinner è una persona normale, è un ragazzo molto educato. La Davis? Anche Federer e Nadal non l’hanno fatta ma nessuno in Svizzera o in Spagna ne ha fatto loro una colpa”.
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Flavio Briatore prende le parti di Sinner, ma attacca i napoletani
Dietro il tono provocatorio, Briatore ha voluto sottolineare la sua ammirazione per il giovane campione altoatesino, che considera un modello di semplicità e disciplina. Ma il modo in cui ha espresso il suo pensiero ha inevitabilmente oscurato il messaggio di fondo, spostando l’attenzione dalle qualità di Sinner alle frasi sul Meridione. Le sue parole hanno rapidamente fatto il giro dei social, suscitando indignazione e richieste di scuse pubbliche da parte di molti utenti e rappresentanti politici del Sud. Non sono mancati commenti di gente infuriata: “Ma come si è permesso?”, “Questa è un’offesa enorme”.

Briatore, che da tempo risiede a Montecarlo, ha poi voluto chiarire la sua posizione sulla scelta di Sinner di vivere nel Principato, spiegando che la questione non riguarda il fisco ma la qualità della vita e le strutture a disposizione: “Ma gli sportivi come lui vanno nei posti dove ci sono le strutture per allenarsi tutto l’anno. Non è un problema di fiscalità ma anche di avere a disposizione tutto ciò di cui ha bisogno”.
Infine, l’imprenditore ha voluto esprimere la sua ammirazione per la popolarità raggiunta dal tennista, paragonandolo ai più grandi nomi dello sport italiano: “La sua popolarità? Al suo livello sono stati solo Valentino Rossi nelle moto e Alberto Tomba nello sci. La verità è una sola: in Italia parlano di Sinner con gelosia perché è un bravo ragazzo e uno normale, che fa una vita normale. È un esempio incredibile”.

In una classifica virtuale secondo voi chi è più idiota Cruciani o Briatore? La domanda è aperta a tutti ma preferisco i napoletani che hanno più fantasia. https://t.co/6xYPADFLif
— Millenovecento (@CiaoNando) November 7, 2025
Le dichiarazioni di Briatore, tra difesa appassionata e provocazioni discutibili, hanno così riacceso il dibattito non solo su Jannik Sinner e il suo rapporto con la Nazionale, ma anche sulle tensioni linguistiche e culturali che attraversano il Paese. Un episodio che, ancora una volta, dimostra quanto una frase infelice possa trasformare un elogio sportivo in un caso nazionale.


