Francesco Sorrentino, in arte FDV, porta sulle spalle un cognome che a Napoli e nel mondo dello spettacolo ha un peso particolare. Figlio di Sal Da Vinci e nipote di Mario Da Vinci, è cresciuto dentro una famiglia in cui la musica non è mai stata soltanto un mestiere, ma una lingua quotidiana, un’eredità affettiva e professionale. Una dinastia artistica, certo, ma anche una sfida continua per chi, come lui, ha scelto di costruire un percorso personale senza restare schiacciato dal confronto.
Essere figlio e nipote d’arte, infatti, può aprire porte, ma non cancella la necessità di dimostrare talento, disciplina e identità. Lo ha spiegato lo stesso Francesco in un’intervista a Novella 2000, rivendicando con orgoglio le proprie radici ma anche il bisogno di conquistare spazio con le proprie forze: “Sono fiero ed orgoglioso di mio papà e di mio nonno, però è chiaro che devi faticare il doppio e dimostrare il triplo”.
Eurovision, dopo l’esibizione di Sal Da Vinci il gesto ripreso dalle telecamere

Chi è e cosa fa il figlio di Sal Da Vinci
Nato nel 1993 dalla relazione tra Sal Da Vinci e Paola Pugliese, Francesco ha respirato fin da bambino l’atmosfera del palco, dello studio di registrazione e del teatro. Eppure la sua storia familiare non è fatta soltanto di applausi e successi. Di recente, ospite da Silvia Toffanin insieme ai figli e allo stesso Sal Da Vinci, è emerso anche un ricordo dolorosissimo legato alla sua infanzia, un momento in cui la famiglia ha temuto davvero di perderlo.
A raccontarlo è stato Sal Da Vinci, tornando a quando Francesco aveva appena un anno e mezzo: “Mio figlio Francesco è stato male, ha rischiato la vita quando aveva un anno e mezzo. Aveva la febbre alta, ma il medico diceva che fosse semplice influenza, mal di testa”. Il cantante ha poi ricordato il rientro a casa dopo una lunga sessione in studio per la lavorazione di un album, alle cinque del mattino, e l’immagine del figlio nella culla: “Aveva gli occhi aperti ed era immobile. Ho avuto tanta paura, lo portai all’ospedale al pronto soccorso e i dottori mi dissero La situazione è complicata, siamo nelle mani di Dio. Non abbiamo ancora capito che cosa avesse”.

La paura, in quelle ore, diventò preghiera. Sal Da Vinci ha raccontato di essersi aggrappato alla fede quando i medici ipotizzarono una diagnosi gravissima: “Ci dissero che poteva essere una meningite. Andai davanti la Madonna e pregai, chiesi una grazia: salva mio figlio e io smetto di cantare per sempre. Stavo per giurare quando da dietro un’infermiera mi ha chiamato: “Dobbiamo estrarre il midollo osseo dalla colonna vertebrale del bimbo e la dottoressa Di Grazia le vuole parlare. Proprio “grazia” come quella che avevo chiesto poco prima. Lei fu lungimirante perché capì subito la situazione e intuì tutto. Poi Francesco è stato trasferito in un altro ospedale e per un mese non vidi mio figlio”.
Prima di abbracciare pienamente musica e spettacolo, però, Francesco Da Vinci aveva inseguito un’altra strada: quella del calcio. Alla stessa rivista ha raccontato: “Ho fatto il calciatore professionista”. Poi il richiamo del teatro e delle note ha avuto la meglio. Nel 2014 decise di presentarsi ai provini di Stelle a metà, musical scritto e diretto da Alessandro Siani, con protagonista Sal Da Vinci e musiche firmate anche dal padre. Lo fece in forma anonima, mentre Sal, per correttezza, scelse di non intervenire. Il risultato fu netto: Francesco superò il provino a pieni voti ed entrò nel cast.

Da quel momento il percorso artistico di FDV ha preso una direzione sempre più definita. Nel 2019 è arrivata anche l’esperienza a The Voice of Italy, nel team di Guè Pequeno, dove ha presentato l’inedito L’ammore fa paura. Ma uno dei passaggi più importanti della sua carriera è stato legato alla colonna sonora della quarta stagione di Gomorra: il brano Sulo Io è ancora oggi tra i più ascoltati del suo canale e ha mostrato una scrittura capace di lasciare traccia anche oltre il momento televisivo.
Oggi Francesco Da Vinci continua a lavorare sulla propria identità da solista, senza rinnegare la forza della famiglia da cui proviene. Coautore di Per sempre sì, il brano con cui Sal Da Vinci ha trionfato a Sanremo 2026 e diventato subito un successo fino al disco d’oro in Italia, FDV sembra aver trovato il suo spazio nel punto d’incontro tra tradizione e contemporaneità. Non più soltanto il figlio o il nipote di una grande dinastia, ma un artista che sta provando a trasformare quell’eredità in una voce personale.


