Eva Henger, che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di rinascita personale e professionale, racconta di aver raggiunto un importante obiettivo passo dopo passo. “Sono arrivata qui piano piano, a 53 anni, non mi sono buttata senza esperienza, sarei stata troppo presuntuosa. Le persone che lavorano nella mia troupe mi dicono ‘brava’ e per questo li ringrazio ogni giorno, sono sicura che imparerò tantissimo da loro”. Prima di questo, infatti, Eva Henger ha fatto esperienze come sceneggiatrice, fotografa e assistente alla regia, costruendo così una base solida per affrontare la nuova sfida con consapevolezza e maturità.
Infatti, Eva Henger cambia prospettiva e, a 53 anni, compie un passo decisivo nella sua carriera: da protagonista sullo schermo a regista dietro la macchina da presa. L’ex attrice, ormai lontana da anni dal mondo delle luci rosse, firma il suo debutto alla regia con un progetto ambizioso, Quella brava ragazza, un thriller psicologico che intreccia mistero, passione e riflessione sociale. “Nel film c’è un omicidio, ci sono tradimenti e intrighi”, spiega la stessa Henger all’AdnKronos, descrivendo un’opera che promette tensione e introspezione, ma anche uno sguardo attento sulle dinamiche familiari e sul mondo giovanile contemporaneo.
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Eva Henger, nuovo lavoro: cosa fa oggi
Ma Quella brava ragazza non è solo un thriller. Sotto la superficie del mistero e della suspense, il film affronta temi profondi e attuali. “Quella brava ragazza si concentra anche sulla gioventù di oggi, una gioventù egoista – dice la neo regista – e su come le ragazze siano spesso disposte a tutto, anche a scendere a qualsiasi tipo di compromesso, pur di lavorare e questo avviene anche per colpa dei social media”. Una critica lucida e amara verso una società dove l’immagine e la visibilità sembrano aver sostituito i valori autentici, e dove il desiderio di affermazione può spingere a varcare confini pericolosi.

La prima settimana di riprese, ambientata in Piemonte, si è già conclusa con grande soddisfazione da parte della regista. Il film è prodotto da Massimiliano Caroletti, marito della Henger, che ha creduto fin da subito nel progetto. Nel cast, una combinazione di volti noti e giovani promesse: Sergio Muniz, Nadia Rinaldi, Felicia Faller, Jennifer Caroletti, il debuttante Angelo Salzillo, Riccardo Mandolini, Maurizio Mattioli, Cristina Moglia e Flavio Grasso. Un ensemble variegato che promette di dare spessore ai personaggi e intensità alla narrazione.


Per Eva Henger si tratta di una vera e propria rinascita artistica, lontana anni luce dagli esordi che l’hanno resa celebre. Oggi, con la maturità e l’esperienza di una donna che ha attraversato momenti di gloria e difficoltà, sceglie di raccontare storie che parlano di emozioni, di contraddizioni e di realtà. Quella brava ragazza non è solo un film, ma anche una dichiarazione d’intenti: la testimonianza di come si possa reinventarsi, guardare avanti e trovare una nuova voce, capace di parlare al pubblico con autenticità e coraggio.


