Antonella Clerici si avvicina a un traguardo che, per chi la segue da decenni, ha il sapore di un vero e proprio capitolo nuovo. Il 2026, infatti, sarà per lei un anno denso di significati, un periodo che la conduttrice descrive come una sorta di bilancio affettuoso tra ciò che ha costruito e ciò che ancora desidera. Icona indiscussa di Rai 1, presenza rassicurante per il pubblico della tv generalista, la Clerici si prepara a celebrare quarant’anni di carriera, un percorso in cui ha saputo rinnovarsi senza mai perdere autenticità, restando fedele a quel suo modo diretto, emotivo, a volte istintivo, che l’ha resa vicina alla gente.
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Accanto alla dimensione professionale, c’è però un’altra parte della sua vita che continua a occupare uno spazio speciale nel suo cuore. Negli ultimi anni, lontano dai riflettori più ingombranti, Antonella ha scelto una quotidianità più raccolta, fatta di famiglia, natura, affetti solidi e tempi più umani. È una scelta che racconta una donna consapevole, che non sente più la necessità di dimostrare nulla e che vive la popolarità come un vestito che indossa solo quando serve. Nel privato, infatti, la conduttrice appare serena come non mai, e proprio questa serenità sembra essere il filo rosso che lega le prospettive del nuovo anno.

Antonella Clerici, perché del no al matrimonio
Fra i momenti più significativi in arrivo, Antonella attende anche una ricorrenza molto personale: il decimo anniversario della relazione che le ha cambiato la vita. Un traguardo che lei stessa definisce un dono prezioso, arrivato in un momento in cui forse non lo aspettava, ma di cui oggi riconosce profondamente il valore. La Clerici ha più volte raccontato come questo legame l’abbia aiutata a ritrovare equilibrio e leggerezza, due aspetti che, nonostante la sua notorietà, non ha sempre avuto la possibilità di coltivare.

È a questo punto che entra in scena il tema che incuriosisce molti dei suoi fan: il matrimonio mancato con Vittorio Garrone. Dal quarto paragrafo la conduttrice lo affronta senza esitazioni, spiegando come, nonostante il decennale d’amore e un rapporto che appare forte e armonioso, entrambi continuino a condividere un deciso “no” all’idea di convolare a nozze. Una scelta che appare meditata, serena, e che non ha nulla a che vedere con dubbi o tentennamenti sentimentali.

«Mi sono già sposata in chiesa e non chiedo l’annullamento perché quando una persona fa una scelta la porta fino in fondo», racconta Antonella, ricordando quel passo compiuto molti anni fa e che, pur appartenendo al passato, continua a rivestire per lei un significato profondo. Allo stesso modo, esclude un rito civile: «Non annullo niente del mio passato. E non mi sposo civilmente perché io e Vittorio stiamo benissimo così e non vedo perché dovremmo rompere questo equilibrio».
Per la Clerici, credente e molto legata ai valori familiari, il matrimonio non è un gesto formale da ripetere, ma un impegno sacro già vissuto e rispettato. Nella sua vita ci sono stati amori importanti, dal cestista Giuseppe Motta al produttore Sergio Cossa, fino a Eddy Martens, padre della figlia Maelle, con cui però non è mai arrivata alle nozze. Oggi, ciò che conta per lei è l’armonia costruita con Garrone, un sentimento solido che definisce «un vero regalo della vita», aggiungendo: «Tutti i giorni ringrazio il Signore di averlo messo sulla mia strada».
Il 2026, dunque, non porterà anelli né promesse ufficiali, ma questo non significa che l’anniversario passerà inosservato. I festeggiamenti sono già in programma e rispecchiano perfettamente lo stile della coppia: intimo, sobrio, autentico. «Festeggeremo con una grande cena e poi io e Vittorio partiremo per un viaggio», anticipa la conduttrice, lasciando intendere che, per loro, il vero rito è quello vissuto ogni giorno, senza bisogno di un altare.


