“Hanno provato a violentarmi”. Maria Grazia Cucinotta lo racconta in diretta. Ciò che è successo dopo le ha fatto ancora più male

Maria Grazia Cucinotta a CartaBianca, il programma di approfondimento condotto da Bianca barlinguer su Rai3 il martedì sera. Si parla di violenza e la prima a raccontare la sua esperienza è Luce Scheggi: “Un conoscente ha abusato di me quando avevo 19 anni. Solo dopo ho preso coscienza dell’accaduto. Lui mi disse che noi donne tendiamo a esagerare e che gli uomini vivono il sesso diversamente. Non ho dormito per diverse notti, c’è voluto di tempo per elaborare il trauma.”

La studentessa e attivista toscana, 23 anni, ha poi aggiunto che secondo lei “la violenza sessuale non ha nulla a che fare con il sesso, ma ha tutto a che fare con il potere. Lui sapeva che quella sera poteva abusare di me. Una donna ne esce umiliata, senza forze”. Poi ha preso la parola Maria Grazia Cucinotta e ha raccontato di aver subito una tentata violenza sessuale. (Continua dopo la foto)


Era in Francia e aveva 20 anni. “Ero a Parigi quando è successo. Quando sono andata a denunciare l’aggressione mi risposero che ero una bella ragazza e che, comunque, me lo dovevo aspettare. Perché il fatto di essere una bella ragazza era una provocazione. Avevo provocato e di conseguenza mi meritavo quella aggressione”. La risposta ricevuta dalla polizia fu per lei una seconda aggressione. (Continua dopo la foto)

“È stata un’aggressione sull’aggressione. La prima l’avevo subita e l’altra l’aveva fatta la Polizia dove ero andata. Quindi sono uscita fuori da lì completamente sconvolta perché mi sono trovata abbandonata da sola, lontana dalla famiglia e non creduta. Ma, soprattutto, mortificata. Mortificata di essere donna”, ha detto l’attrice siciliana a CartaBianca. Dopo quell’episodio ha fatto le valigie ed è tornata a casa: “Ero terrorizzata. Per un lungo periodo urlavo a chiunque mi si avvicinasse. Perché non ho subito il trauma vero e proprio, perché forse rischiavo anche di essere ammazzata, ma sono riuscita a scappare. Però mi è rimasta dentro quella paura. Perché quella paura ti resta sempre”. (Continua dopo la foto)

Infine Maria Grazia Cucinotta si rivolge a Luce che poco prima aveva raccontato la sua storia: “A lei resterà sempre quella sensazione di un pezzo di vita che ti portano via, perché si appropriano della tua vita per un momento. Ed è un trauma che ti resta per tutta la vita. Non siamo oggetti che tu puoi scegliere e prenderne possesso senza consenso. Bisogna cominciare ad abituare le persone a ragionare così: ogni persona è una vita, è un essere umano che decide cosa fare o non fare”.

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