L’allarme dei pediatri: “I social network sono pericolosi”

Allarme social network: “Usare Twitter, Facebook e Whatsapp insieme è pericoloso”
Come gestire il rapporto che hanno giovani e giovanissimi con i social network? “Il problema non è l’uso, ma l’abuso – spiega Giovanni Corsello, presidente della Società Italiana di Pediatria – È difficile dettare regole di comportamento dal momento che la stragrande maggioranza degli adulti non ha idea di come si sviluppa la socialità sui nuovi media, di come si strutturano le relazioni, non conosce il linguaggio utilizzato”. Un contesto che gli adulti conoscono poco e che i giovani non sanno gestire. Secondo una recente indagine della Società Italiana di Pediatria nella generazione cresciuta con i “like’ regna insoddisfazione per il proprio aspetto fisico: 6 su 10 vorrebbero essere più magre e magri e questa è una preoccupazione meno diffuso se i social non si frequentano. (Continua dopo la foto)

Oltre a questi ci sono poi altri rischi: i social media sono infatti terreno d’incontro con sconosciuti, anche tra i ragazzi di terza media e chi ne frequenta almeno tre aumenta il rischio di assumere stili di vita più pericolosi. Chi lo ha fatto vorrebbe apparire più grande, fuma e beve di più (il 21% si è ubriacato). Chi invece non ne frequenta nessuno ha abitudini più sane. Secondo l’indagine, fatta su scala nazionale, il 16,8% dei giovanissimi ha inviato una foto a sconosciuti, il 24,7% gli ha rivelato la scuola che frequenta, l’11,6% si è incontrata con lui, il 5,2% ha accettato proposte di sesso online. E anche se solo il 15% degli intervistati ammette di aver postato un proprio selfie provocante, il 48% afferma di avere amici che lo hanno fatto.