Non solo attore. Claudio Amendola, dopo anni di successi in tv e al cinema, ha messo a frutto un’altra sua grande passione oltre la recitazione: la cucina. L’artista ha infatti aperto da tempo il suo ristorante Frezza nella capitale e recentemente, in primavera, anche a Milano. Il menù riflette ovviamente l’amore per la cucina romana, con classici come carbonara e amatriciana.
Amendola ha sottolineato l’importanza di un ambiente accogliente, tra cucina a vista, arredi caldi e piatti tradizionali. Ha spiegato che non avrebbe mai accettato di snaturare le ricette: “La carbonara deve avere guanciale, pecorino e uova vere, non sono alchimie”. E tutto, dai piatti agli ambienti riflettono l’obiettivo di Claudio Amendola.
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Quanto costa mangiare nei ristoranti di Claudio Amendola
Lo stesso Claudio Amendola ha raccontato con orgoglio la sua scelta: “Volevo un posto mio, dove trasmettere gusto e identità”. I prezzi non sono “da star”: la carbonara si aggira intorno a 16-18 euro, l’amatriciana 15-17 euro, con ingredienti di qualità e porzioni generose. Per lui, non è tanto il profitto, quanto l’esperienza: “Non apro per soldi, ma per passione. Voglio che chi entra senta casa”.

Tra i progetti futuri, l’attore parla di potenziare la rete sociale, organizzare serate a tema e valorizzare i fornitori locali. Il ristorante è già diventato luogo di incontro, con clienti curiosi e amici che passano per salutare e assaggiare.


In un periodo in cui molti volti dello spettacolo si lanciano in attività parallele, Claudio Amendola mostra che può esserci spazio per l’autenticità anche in cucina. Con passione, qualità e rispetto della tradizione, vuole costruire qualcosa di duraturo. Ce la farà?
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