Google corazza i suoi cavi: “Li azzannano gli squali”

Non solo pesci, foche o surfisti. Nella variatissima dieta degli squali ci sono anche i cavi sottomarini. Come si vede nel video qui sotto, li mordono e magari ci rimettono qualche dente, ma intanto li danneggiano e ogni riparazione costa centinaia di migliaia di dollari. Ne sa qualcosa anche Google, che sta posando sui fondali degli oceani reti ultraveloci e ultracapienti dove viaggiano i dati degli utenti di internet. Nel Pacifico sta per essere completata Faster, capace di trasportare 60 Terabyte per secondo. Costerà 300 milioni di dollari, ma a Mountain View non hanno intenzione di buttare quei soldi in pasto ai pescecani. Intervistato da NetworkWorld, uno dei suoi dirigenti ha annunciato che i cavi di Faster verranno ricoperti con un materiale simile al Kevlar, lo stesso utilizzato per i giubbotti antiproiettile, capace di resistere al morso del più temibili dei mostri marini. Resta da capire perché gli squali abbiano questa passione. Sono attratti dalle onde elettromagnetiche? Li assaggiano per semplice curiosità? La scienza continuerà a indagare, mentre per i poveri pescioni aumenteranno i mal di denti.