Presenza compulsiva su Facebook e aggiornamenti frequenti di status? Occhio, è il segnale che l’autostima latita. La costante (s)mania di postare foto dalle vacanze, raccontare gli ultimi obiettivi raggiunti o i km di allenamento percorsi, fino ai romantici selfie d’amore o quei simpatici resoconti stile sitcom sulla propria relazione, tutto questo serve – senza saperlo – a nascondere la propria insicurezza (oltre a mostrare un’evidente dose di narcisismo).
È quanto emerge dalla ricerca ‘Personality and individual differences’ effettuata dagli psicologi della Brunel University di Londra, che hanno esaminato gli utenti di Facebook per scoprirne i tratti della personalità e le motivazioni che li spingono a scrivere i loro aggiornamenti di stato.
Dai risultati emergono quattro verità: chi ha bassa autostima pubblica più frequentemente aggiornamenti di stato sul proprio partner; i narcisisti aggiornano più frequentemente la pagina con i propri successi, motivati dalla necessità di avere attenzione e di essere approvati (e questi aggiornamenti ricevono più commenti e ‘like’, producendo la conseguenza che il loro vanto può essere rafforzato dall’attenzione di cui hanno bisogno); e ancora, i narcisisti scrivono diversi post su dieta ed esercizi fisici, suggerendo che usano Facebook per trasmettere l’impegno che mettono per migliorare l’aspetto fisico; infine, la coscienziosità viene associata con la condivisione dei post sui propri figli.
La ricerca ha preso in considerazione il comportamento di 555 utenti Facebook che hanno compilato un questionario online per valutare i tratti della personalità, i cosiddetti ‘Big Five’: estroversione, apertura mentale, amicalità, stabilità emotiva e coscienziosità (individuati dagli psicologi Robert McCrae e Paul Costa).
Secondo Tara Marshall, una delle autrici della ricerca, “potrebbe non essere una sorpresa il fatto che gli aggiornamenti di Facebook riflettano i tratti della personalità. Tuttavia – aggiunge – è importante capire perché le persone scrivono su certi temi” e non su altri e “perché i loro post siano ricompensati con ‘Like’ e commenti”.
In sostanza, afferma, “le persone che ricevono più ‘Mi piace‘ e commenti tendono a sperimentare i benefici dell’inclusione sociale, mentre quelli che non ne ricevono si sentono ostracizzati”.
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Caffeina news by AdnKronos



