“Tra le persone che disprezzo di più”. Enrico Mentana, gli insulti pubblici arrivano ancora da lui

In Medio Oriente la guerra per eccellenza è ripresa. Il conflitto arabo-israeliano, probabilmente uno dei più antichi al mondo, ha ripreso a fare morti e feriti e a portare distruzione in una terra martoriata. In tutto si contano almeno 222 morti, di cui 212 palestinesi con 61 bambini e 36 donne, e più di 1400 persone ferite per gli attacchi aerei. In Israele, invece, i missili lanciati da Gaza hanno ucciso anche un bambino e un soldato.

Questi sono i dati riportati dal ministero della Salute di Gaza. Ma c’è anche un’altra guerra che sta montando in queste ore. È la guerra delle parole, o meglio dei giudizi, degli schieramenti che si creano tra chi commenta quanto sta avvenendo. Tra i tanti Enrico Mentana è stato uno dei più attivi nel riportare, accanto ai fatti, anche le proprie opinioni personali. Ma c’è chi ha attaccato pesantemente il direttore del tiggì de La7.


Enrico Mentana ha scritto un post su Facebook: “Nel conflitto israelo-palestinese non ci sono la parte giusta e quella sbagliata, il torto di uno e la ragione dell’altro, le verità assolute di questo o di quello. Solo chi non conosce quella regione, quell’intrico di fedi religiose e di etnie, di colonizzazioni e complicità, di sconfitte e vittorie passate può trattare l’ennesimo conflitto in corso come fosse un partita di Champions tra la squadra del cuore e l’avversario più odiato: e qui sui social è l’atteggiamento dominante”.

Poi il noto giornalista ha aggiunto, criticando le contrapposte fazioni: “Per cui Israele pratica l’apartheid e e palestinesi sono terroristi, e ogni percorso di pace è un imbroglio. È il gioco del partito preso, il terreno dei fanatici, che partono da una certezza, di essere dalla parte giusta, che va presidiata con durezza e inflessibilità, mostrandosi più aggressivi di chi la pensa in modo opposto, e facendo terra bruciata nella terra di nessuno del dubbio. Sarà sempre di più così – conclude Enrico Mentana – nell’esplosione festante di odio social, finché non si darà una sicurezza di pace e di confini a Israele e di Stato e territorio al popolo palestinese. Si chiama pace”.

A queste parole ha risposto, in modo molto critico, lo chef Rubio: “Non posso accettare che un uomo possa anche solo pensare una roba del genere, che un giornalista possa scrivere un testo così infarcito di propaganda sionista senza che nessun collega dica nulla. Mentana, sei una delle persone che disprezzo di più al mondo, vanne fiero”.

E ancora, Rubio attacca la reazione dei follower di fronte all’equidistanza di Mentana: “E giù applausi. Capito? La gente ebete gli mette il like! Io dico po*** ma studiate prima e poi mettete il like. Come se io me mettessi a mette like a tweet de neurochirurghi che mostrano tesi comparative… se non so un c**o al massimo leggo e muto”.

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