La realtà, a volte, supera la fiction e irrompe all’improvviso nelle vite dei suoi protagonisti. È quanto accaduto a Can Yaman, volto amatissimo dal pubblico e da poco tornato sotto i riflettori grazie al successo di Sandokan, quando una notte di festa a Istanbul si è trasformata in un caso giudiziario che ha lasciato di stucco milioni di fan.
La “Tigre della Malesia”, come è stato ribattezzato dopo il ruolo che lo ha consacrato erede di Kabir Bedi, è stato fermato a sorpresa – e poi rilasciato – dopo un blitz della polizia in un locale esclusivo. I media turchi hanno diffuso ieri la notizia dell’arresto dell’attore, avvenuto mentre si trovava all’Hotel Bebek, dove stava partecipando a un party vip. Yaman era rientrato da poco nella sua Istanbul, città in cui vivono i genitori e gli amici di sempre, con i quali stava trascorrendo alcuni giorni.
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Can Yaman, cosa si è scoperto dopo l’arresto in Turchia
Da settimane, la procura di Istanbul stava monitorando una ventina di personaggi famosi per ricostruire un presunto giro di spaccio e uso di droga che li vedrebbe coinvolti. Proprio in questo contesto è scattata, nella notte, un’operazione antidroga che ha portato alla perquisizione di nove locali della metropoli sul Bosforo, tra cui l’Hotel Bebek, teatro del party a cui partecipava anche Can Yaman.

Qualcuno forse ha tradito Yaman? Secondo la testata turca Hurriyet, sarebbe stata una soffiata a far scattare l’operazione che ha portato al fermo dell’attore. Stando a quanto riferisce il quotidiano, la procura non aveva emesso un mandato di arresto nei confronti di Yaman, ma aveva ordinato controlli mirati nei locali. Qualcuno avrebbe segnalato un presunto uso di droga da parte dell’attore e, durante la perquisizione della discoteca, gli sarebbero state trovate addosso delle sostanze, circostanza che avrebbe portato al suo arresto. L’operazione è scattata dopo la mezzanotte e, secondo Hurriyet, il blitz era “mirato a colpire alcune celebrità”. Il giornale ha pubblicato anche fotografie che mostrerebbero diverse droghe sequestrate durante l’operazione.

Secondo quanto riferito da Cnn Turk, all’interno dell’hotel sarebbe stata scoperta anche una stanza segreta dove venivano effettuate registrazioni, ora al vaglio degli investigatori. Il proprietario della struttura, Muzaffer Yildirim, si trova in carcere già dal 5 gennaio con l’accusa di organizzare party ad alto tasso di droga. Tra i vip ammanettati nell’ambito dell’inchiesta figurano l’attrice Selen Gorguzel, gli influencer Burak Altindag e Ceyda Ersoy e l’ex presentatrice tv Nilufer Batur Tokgoz.
Il nome di Can Yaman non era inizialmente nella lista degli indagati, ma al momento del blitz si trovava nel locale ed è stato controllato come tutti i presenti. Secondo fonti turche, sarebbe risultato in possesso di sostanze stupefacenti e per questo è stato condotto in arresto all’Istituto di medicina forense di Istanbul per accertare un eventuale uso di droghe.
In serata è poi arrivata la notizia del rilascio: dopo aver ascoltato la testimonianza di Yaman, gli inquirenti lo hanno lasciato andare. Al momento non è chiaro se seguirà un processo e se il presunto possesso di droga sarà confermato. Nessuna dichiarazione è arrivata né dalla Rai né dalla casa di produzione Lux Vide del gruppo Fremantle, che ha realizzato Sandokan: entrambe hanno preferito attendere un quadro più completo delle indagini.


