Un hotel di lusso sul Bosforo, una perquisizione notturna, voci su una misteriosa stanza di cui tutti parlavano ma che nessuno aveva mai visto davvero. E in mezzo a questo giallo, il nome che nessuno si aspettava di ritrovare nelle cronache di Istanbul: quello di Can Yaman.
Il divo turco amatissimo anche in Italia, volto di numerose serie TV di successo e protagonista annunciato del nuovo “Sandokan”, è finito al centro di una maxi operazione della polizia turca. Un’inchiesta che non riguarda solo lui, ma un intero giro di vip, giornalisti e personaggi dello spettacolo della metropoli sul Bosforo.
Dalla Turchia i media come Hurriyet e Cnn Turk raccontano di una vasta indagine su traffico e consumo di sostanze stupefacenti, con controlli a tappeto nei luoghi più in vista della vita notturna di Istanbul. Dentro questa operazione ci sarebbe anche il nome di Can Yaman, fermato insieme ad altre sei persone.
Tra gli arrestati, secondo la stampa locale, compare anche l’attrice Selen Gorguzel. Tutti sarebbero stati accompagnati all’Istituto di medicina forense per una serie di test tossicologici, necessari a stabilire se, quando e quali sostanze siano state eventualmente assunte.

Mentre sugli arrestati venivano effettuati gli accertamenti medici, la polizia ha fatto scattare in parallelo una serie di raid in nove night club della città. Qui gli agenti avrebbero fermato diversi spacciatori e il gestore di alcuni locali considerati cruciali, secondo gli inquirenti, per la presunta rete di vendita di droga.
Questa operazione, spiegano i media turchi, sarebbe solo un tassello di un’inchiesta molto più ampia che, nelle scorse settimane, avrebbe già toccato oltre venti tra vip, personaggi dello spettacolo e giornalisti. Le autorità turche stanno cercando di ricostruire la rete di contatti, ruoli e responsabilità, e ogni nuovo dettaglio che emerge alimenta il clamore mediatico.

A far esplodere definitivamente il caso è stato però un luogo preciso: il raffinato Hotel Bebek, affacciato sul Bosforo. È qui che, durante una perquisizione, Can Yaman sarebbe stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti, mentre si trovava all’interno della struttura.
Ma non è tutto. Nel corso dei controlli, gli agenti avrebbero individuato all’interno dell’albergo una stanza segreta, da tempo al centro di sussurri e sospetti. Un locale nascosto, di cui si ipotizzava l’esistenza, e che ora sarebbe stato finalmente localizzato e passato al setaccio dalla polizia.
Secondo quanto filtrato dalla stampa locale, questa stanza avrebbe fatto scattare l’allarme per un motivo ben preciso: si teme che lì dentro si potessero realizzare registrazioni clandestine. Un’ipotesi che, se confermata, aprirebbe scenari ancora più inquietanti rispetto al solo capitolo droga.

Le voci parlano di video potenzialmente usati come materiale per futuri ricatti ai danni dei frequentatori dell’hotel, molti dei quali personaggi noti. Al momento non ci sono certezze ufficiali, ma il dibattito in Turchia è rovente: tv, giornali e social discutono senza sosta sul vero ruolo di questo spazio nascosto e su chi possa esserne rimasto coinvolto.
Intanto, l’inchiesta va avanti e intorno al nome di Can Yaman, già abituato ai riflettori per successi e gossip, si è acceso un faro diverso, molto più pesante. Ora resta da capire quali saranno le prossime mosse degli inquirenti e come questa vicenda potrà cambiare, ancora una volta, la vita e l’immagine dell’attore turco più amato dal pubblico italiano.


