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Moncler: “Abbiamo un codice etico che rispetta gli animali”. Sì, ma da quando?

Il giorno dopo la messa in onda a Report dell’inchiesta “Siamo tutte oche” Moncler ha dichiarato: “I nostri fornitori sono obbligati a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali, come riportato dal codice etico”. È arrivata la risposta di Sabrina Giannini, la giornalista autrice dell’inchiesta: “La comparsa del paragrafo sulla tutela degli animali nel citato codice etico dell’azienda – scrive sul Corriere – è misteriosa”. E ancora: “Quando lo abbiamo scaricato dal sito di Moncler, qualche mese fa, non vi era alcun riferimento alla tutela animale. Nell’ultima versione del codice etico è stato aggiunto un punto al paragrafo numero 6, proprio quello sul ‘rispetto dei principi a tutela dell’ambiente e degli animali”‘ A noi risulta che la modifica sia stata fatta il 7 ottobre scorso, quando Moncler era a conoscenza dell’inchiesta che stavamo realizzando. E quando avevamo già concluso le interviste in Ungheria. Moncler nell’annunciare azioni giudiziarie contro Report ha utilizzato (anche) questa argomentazione. Chi l’ha pubblicata avrebbe potuto approfondire la “smentita” di Moncler. Noi l’avremmo fatto nel corso del contraddittorio che abbiamo più volte richiesto. Sarebbe stato interessante approfondire un dubbio sulle date, che non tornano”.


 

La giornalista di Report mostra nel video qui sotto il documento dove si legge: il presente codice etico è stato adottato dal gruppo Moncler con delibera del consiglio di amministrazione della Moncler s.p.a. in data 24 gennaio 2014. “È stato modificato senza delibera? Non serve? Perché non viene dichiarato? Domande rimaste senza risposta” dice la Giannini. che aggiunge: “Esistono sistemi di tracciabilità della filiera certificati, proprio per evitare la spiumatura illegale, di cui per esempio si è dotata il marchio Patagonia. Moncler scrive nel comunicato che acquista la piuma “principalmente in Francia e Italia ed in parte in Nord America”. Dobbiamo dedurre che non la compra dall’Ungheria? Ma in Italia gli allevamenti di oche e anatre si contano su una mano. I fornitori italiani di Moncler infatti comprano dall’estero e mischiano le piume di varia provenienza, anche dall’Ungheria”. 

Per approfondire clicca qui.

Guarda l’inchiesta “Siamo tutti oche” andata in onda a Report il 2 novembre 2014


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