Se amate le ricorrenze, come compleanni, onomastici e anniversari, quest’anno segnatavi anche un’altra data sul calendario. È il tax freedom day, cioè il giorno in cui potrete essere finalmente liberi dalle tasse. O, a se volete, il giorno fino a quando non lavorerete per voi, ma per soddisfare le richieste del Fisco e degli Enti locali. Un’elaborazione della Cgia di Mestre pubblicata dal Corriere della Sera ha preso in considerazione due profili tipo di contribuente con moglie e figli a carico: un operaio che ha un reddito di 24.656 euro e un impiegato quadro che ha un reddito di 49.228 euro. Uno festeggerà il tax freedom day il 13 maggio, dopo 132 giorni di lavoro, l’altro il 24 giugno, dopo 173 giorni di lavoro. (continua dopo la foto)

Anche nel 2014 il tax freedom day dell’impiegato cadeva il 24 giugno, l’operaio invece, soprattutto grazie all’entrata in regime del taglio del cuneo fiscale (concretizzatosi nel bonus da 80 euro in busta paga), ha guadagnato un giorno rispetto allo scorso anno, quando ha dovuto aspettare il 14 maggio per festeggiare. Per quanti preferiscono vivere giorno per giorno, guardando l’orologio più del calendario, ecco invece che fine fanno le nostre fatiche quotidiane: lavoriamo 112 minuti per l’irpef, 44 per i contributi, 33 per l’iva, 18 per le tasse locali, 13 per le accise, 8 per le altre imposte. Cosa ci rimane? Solo 252 minuti tutti per noi.


