Bonus mobili, ecco le agevolazioni per il cambio di arredamento di casa. Chi può usufruirne e come

 

Estate, tempo di vacanze ma anche di conti per le giovani coppie che vogliono cambiare i mobili della propria abitazione. Conti che potrebbero anche non essere tanto salati grazie alle agevolazioni fiscali previste dalla legge di stabilità. E proprio su questo 50&PiùCaaf stila un vademecum sul bonus mobili.

“E’ sufficiente – ricorda 50&PiùCaaf – che uno dei due componenti della coppia non abbia superato i 35 anni nel 2016. La legge di stabilità del 2016 (comma 75, art. 1) oltre a confermare il cosiddetto bonus mobili, di cui possono avvalersi i contribuenti che sostengono spese per interventi di ristrutturazione edilizia, con una detrazione del 50% delle spese sostenute entro il limite massimo di 16.000 euro, ha ampliato le ipotesi in cui è possibile fruire dell’agevolazione per l’acquisto di nuovi mobili”.


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Per il bonus è necessario essere una coppia coniugata o una coppia convivente more uxorio almeno da tre anni; non aver superato, almeno da parte di uno dei componenti la giovane coppia, i 35 anni di età, ed essere acquirenti di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale della giovane coppia. “Questa – spiega 50&PiùCaaf – beneficia di una detrazione dall’imposta lorda, per le spese documentate sostenute per l’acquisto di mobili ad arredo della medesima unità abitativa. La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro”. Per individuare i mobili agevolabili si deve fare riferimento ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella circolare numero 29/E del 18 settembre 2013, con la quale è stato chiarito che i mobili devono essere nuovi e che rientrano nell’agevolazione, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile. Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

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Per le coppie coniugate, non rilevando il requisito di durata del vincolo matrimoniale, è sufficiente che i soggetti risultino coniugati nel 2016. Per i conviventi more uxorio, la convivenza deve durare da almeno tre anni e tale condizione deve risultare nell’anno 2016 ed essere attestata o dall’iscrizione dei due componenti nello stesso stato di famiglia o mediante un’autocertificazione. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in assenza di diversa prescrizione normativa, si deve ritenere che l’unità immobiliare può essere acquistata a titolo oneroso o gratuito e che l’acquisto può essere effettuato da entrambi i coniugi o conviventi more uxorio o da uno solo di essi. In quest’ultimo caso, nel rispetto della norma, l’acquisto deve essere effettuato dal componente che caratterizza anagraficamente la giovane coppia e quindi dal componente che non abbia superato il 35esimo anno d’età nel 2016. L’acquisto dell’unità immobiliare può essere effettuato nel 2016 o anche nel 2015, a condizione che la destinazione ad abitazione principale, entrambi i componenti della giovane coppia, avvenga nel 2016 entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi Unico PF 2017 (per gli immobili acquistati nel 2016). L’agevolazione spetta solo per l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’abitazione principale, ma non anche per gli elettrodomestici, come nel caso del ‘bonus mobili’ per interventi di ristrutturazione.

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L’Agenzia delle Entrate ha anche specificato che l’ammontare massimo di spesa di 16 mila euro, su cui calcolare la detrazione del 50%, va riferito alla coppia. Pertanto, in caso di spese sostenute da entrambi i coniugi-conviventi di importo superiore a 16 mila euro, la detrazione va calcolata su tale ammontare massimo (da riferire all’unità abitativa) e ripartita fra i componenti della coppia, in base all’effettivo sostenimento della spesa da parte di ciascuno. La detrazione non è cumulabile con il ‘bonus mobili e grandi elettrodomestici’. Per la fruizione della detrazione è necessario che il pagamento sia effettuato mediante bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Caffeina news by AdnKronos

(www.adnkronos.com)

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Pubblicato il alle ore 11:09 Ultima modifica il alle ore 11:30