Mangiare sano e mantenersi in salute si può fare, ma in questo caso sono le nostre tasche a dimagrire. Uno studio pubblicato dal British Medical Journal dichiara che mangiare sano costa circa un euro in più al giorno a persona, rispetto a un pasto meno salutare. Il “Corriere della Sera” ha pubblicato una lista di 8 consigli per cucinare un pasto spendendo dai 3 ai 5 euro.
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Le uova. Ricca fonte di proteine a un prezzo molto basso. Ci si possono fare molte ricette: frittata, sode, occhio di bue, con le verdure. Basta un po’ di fantasia. Unico neo: non vanno mangiate troppo spesso.
Verdura e frutta di stagione. Evitate di acquistare frutta e verdura fuori stagione, hanno un prezzo più alto. Quindi controllate sempre. Tante volte al mercato, verso l’orario di chiusura, troverete questi ortaggi a un buon prezzo.
Gli avanzi. Secondo l’Osservatorio Waste Watcher, ogni famiglia butta alimenti per un totale di 6,50 euro a settimana. Alcuni di questi alimenti possono essere riutilizzati e riciclati. Polpette di carne, friselle, bruschette con il vecchio, minestroni con gli scarti delle verdure.
Salume al banco. Evitate di comprare gli affettati confezionati perché hanno un prezzo generalmente più alto di quello al banco. Quindi conviene perdere un po’ di tempo e fare la fila. Molte volte il frigo degli affettati confezionati viene posto proprio dietro al banco, in modo che chi non vuole fare la fila alla fine cede e compra quelli confezionati.
Comprate meno. In molto casi si compra di più di quello che si consuma. Oppure semplicemente si mangia troppo, in Italia il 9,7% della popolazione adulta è obesa.
Legumi. Valida alternativa alla carne, che se consumata eccessivamente fa male ed è costosa. I legumi possono essere consumati sia come primo che come secondo, e sono utilizzabili in innumerevoli ricette.
Pastasciutta. Un classico nostrano. Evitate di acquistare confezioni surgelate già pronte. Bastano pochi ingredienti per cucinare qualcosa di meraviglioso.
Carne bianca. Una tipologia di carne molto più economica, si aggira intorno ai 10 euro al chilo, al confronto dei 15-20 della rossa. Il risparmio è maggiore quando si acquistano le parti intere invece delle singole parti.


