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Mai sentito parlare dei ravioli del plin? È un delizioso primo piatto originario del Piemonte: piccolissimi fagottini ripieni di carne e verdure. Ecco la ricetta

  • Cucina

 

Gli agnolotti del plin sono tra i formati di pasta ripiena più semplici per forma eppure tra i più laboriosi a causa delle dimensioni  molto ridotte. Originari della zona delle Langhe e del Monferrato, rispetto alla pasta ripiena tipica di altre regioni d’Italia si differenziano per il loro ripieno che prevede l’utilizzo di carne arrosto. Come tutti i piatti tradizionali, anche i plin sono nati per nobilitare gli avanzi, che le massaie di un tempo di certo non sprecavano. E, infatti, il ripieno utilizzato per questo piatto era quello che restava l’arrosto avanzato e che veniva condito con verdure ed erbe di campo. Nella zona delle Langhe e del Monferrato sono celebri i ravioli del plin, il cui nome è dovuto al metodo di chiusura, “plin” appunto, ovvero “pizzicotto” in dialetto piemontese, poiché la sfoglia ripiena viene sigillata stringendone i lembi con le dita. Il risultato è una piccola tasca di forma rettangolare. Una delle versioni più conosciute, prevede carne arrosto ed erbette, queste ultime intese come spinaci o bietoline; l’arrosto corrisponde solitamente a carni miste di vitello o bovino, maiale o coniglio mentre, nella preparazione “di magro”, la sfoglia dei plin racchiude spinaci lessi e grana e più raramente ricotta. (Continua a leggere dopo la foto)


Ingredienti: coniglio 200 g, maiale 200 g, carne di manzo 200 g, spinaci 400 g, farina di grano tenero 400 g, 3 uova, 1 cipolla, 1 gambo di sedano 1, 1 spicchio di aglio, rosmarino, noce moscata, vino rosso 200 ml, parmigiano 50 g, brodo vegetale, olio extravergine di oliva, sale. Versate un po’ di olio in un tegame e adagiatevi la carne dopo aver acceso il fuoco a fiamma media. Rosolatela ed aggiungete carota, cipolla e sedano tagliati a pezzi insieme al rosmarino. Sfumate con il vino rosso e abbassate la fiamma, lasciandolo evaporare. (Continua a leggere dopo le foto)

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Salate e portate a cottura la carne coprendo con un coperchio. Aggiungete del brodo vegetale durante la cottura per non far asciugare troppo la carne. Lavate e pulite gli spinaci, fate soffriggere l’aglio con olio e aggiungeteli. Continuate con la cottura e mettete da parte carne e spinaci. Disponete la classica fontana la farina, rompete le uova al centro nel foro e aggiungete un cucchiaio di olio. Lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fatelo riposare coperto per 30 minuti circa. Nel frattempo frullate carne e spinaci insieme a parmigiano, noce moscata e sale. Stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile e distribuite sopra dei mucchietti di ripieno a distanza di 2-3 cm l’uno dall’altro. Coprite con la pasta e sigillate i bordi degli agnolotti aiutandovi con l’apposita rotella. Pizzicate ciascun agnolotto così ottenere la forma caratteristica. Potete usare il fondo di cottura dell’arrosto come condimento.

Che preparo a cena? Trofie pesto, patate e fagiolini. Deliziose e veloci


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